Ci sono silenzi che parlano più delle parole 🤫💭, e quello del mare è forse il più profondo 💙. Il silenzio sul mare di Chiara Ricci 📖 ci accompagna in un viaggio intimo e suggestivo 🚶♀️✨, dove le onde diventano custodi di emozioni ❤️, ricordi 🕰️ e verità nascoste 🔍. Edito da Graphe.it

Il 9 aprile 1953 Wilma Montesi esce di casa e non fa più ritorno. Due giorni dopo viene ritrovata senza vita sulla spiaggia di Torvaianica. Quello che sembra un incidente si rivela presto il punto di partenza di uno scandalo che travolge la politica e l’opinione pubblica.
Attraverso documenti inediti e una narrazione dal ritmo cinematografico, questo libro ricostruisce una storia emblematica del Novecento italiano, restituendo voce e dignità a una giovane donna.
Chiara Ricci ha lavorato di fino: inchiesta vecchio stile, un tocco di dietrologia per una vicenda che segnò non solo la vita di una donna, Wilma Montesi, ma anche un periodo della storia italiana. Wilma Montesi, dunque, una «donna incastonata nel tempo assieme alla sua verità» scrive Chiara Ricci.
Disgrazia, suicidio o assassinio. Settant’anni e passa e siamo ancora al punto di partenza. […] Il caso Montesi segnò, di fatto, l’inizio del cosiddetto giornalismo scandalistico in Italia. […]
Chiara Ricci però si sottrae dalla facile impostazione scandalistica. Lavora con l’occhio critico dello storico, scandaglia i sentimenti di quel tempo, scrive con cognizione di causa e sapienza sorprendente, nonostante la giovane età, di cinema. Lavoro documentatissimo, quello di Chiara Ricci […]
Questo libro non è solo un classico saggio, un prezioso archivio di notizie che fanno ormai parte della storia. Per certi versi, proprio guardando allo stile utilizzato dall’autrice, che mai giudica ma solo “racconta”, e finalmente qualcosa di nuovo nella pur sterminata bibliografia, peraltro correttamente riportata da Chiara Ricci, sul “caso Montesi”.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.