“Il silenzio di Atalanta” di Kirsten Sundberg Lunstrum pubblicato da NN Editore

Seattle, 1951.
Bernadette Baston lavora all’università come specialista dell’apprendimento del linguaggio. È l’unica donna in un ambiente dominato dagli uomini.
Un giorno viene convocata al penitenziario dell’isola di Elita. Deve occuparsi di un caso singolare: nei boschi è stata trovata una ragazzina che non parla. Una creatura selvaggia, dal passato misterioso, che viene chiamata Atalanta, come l’eroina della mitologia greca.
Bernadette ne è subito affascinata. Quella ragazza, capace di sopravvivere da sola in un territorio ostile, rappresenta la libertà che lei sogna per sé e per la figlia Willie. La bambina cresce senza il padre, Fred, scomparso dalle loro vite senza spiegazioni.
Nonostante gli ostacoli del personale del carcere, Bernadette affronta il caso con passione insieme al detective Norquist. Ma ogni indizio si scontra con i segreti della comunità dell’isola. Poi il ritorno improvviso di Fred mette in pericolo la sua ricerca e la sua indipendenza.
Il silenzio di Atalanta è un mystery che unisce un’indagine avvincente alla storia di emancipazione di una donna nel secondo dopoguerra.
Sullo sfondo di un paesaggio maestoso e impenetrabile, il romanzo racconta la forza di chi sceglie il proprio destino. Come le farfalle monarca, capaci di seguire una rotta propria e attraversare interi continenti su fragili ali di polvere.
Kirsten Sundberg Lunstrum vive vicino a Seattle, dove insegna Letteratura e Scrittura creativa.
I suoi articoli e racconti sono stati pubblicati su numerose riviste, tra cui McSweeney’s, Ploughshares e North American Review.
Il silenzio di Atalanta è il suo primo romanzo. È ambientato nel territorio del Puget Sound, una regione che l’autrice conosce profondamente e dove ha vissuto a lungo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.