🗞️📘 “Il silenzio dell’opinione pubblica” Zygmunt Bauman & Ezio Mauro ✍️🤐- Feltrinelli 📖🧠
🤔 Che cosa resta dell’opinione pubblica?
Nell’era dei social 📱, delle bolle digitali 🌀, dell’informazione infinita 🌐 e dell’attenzione ridotta a un lampo ⚡, Ezio Mauro ✍️ e Zygmunt Bauman 🧠 esplorano la trasformazione dell’agorà in un labirinto di solitudini connesse 🌫️.

Che cosa resta dell’opinione pubblica nell’epoca dei social, delle bolle digitali, dell’informazione infinita e dell’attenzione ridotta a un lampo?
In un dialogo serrato, Ezio Mauro e Zygmunt Bauman si confrontano sulla trasformazione dell’agorà in un labirinto di solitudini connesse, dove la politica perde presa sulla realtà e i cittadini scivolano nell’impotenza e nel risentimento.
Ne nasce una mappa lucidissima del nostro presente: la crisi dei media, la cultura dell’oblio, la secessione delle élite, la paura dell’altro, la fragilità delle democrazie.
Ma, nel cuore di questa epoca senza opinione pubblica, Bauman e Mauro rivendicano l’ostinazione del pensiero critico e della speranza: l’unica forza capace di restituirci parola, responsabilità e futuro.
Zygmunt Bauman (1925-2017) è stato professore emerito di Sociologia nelle università di Leeds e Varsavia. Tra le sue più importanti opere in italiano: Modernità e Olocausto (il Mulino, 1992), Il teatro dell’immortalità: mortalità, immortalità e altre strategie di vita (il Mulino, 1995), Le sfide dell’etica (Feltrinelli, 1996)
Ezio Mauro, direttore de “La Stampa” dal 1992 al 1996 e de “la Repubblica” dal 1996 al 2016, ha scritto La felicità della democrazia (con Gustavo Zagrebelsky; Laterza, 2011), Babel (con Zygmunt Bauman; Laterza, 2015) e, per Feltrinelli, L’anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione (2017), L’uomo bianco (2018), Anime prigioniere.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.