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Segnalazione: IL SENSO DELLA LOTTA di Nicola Ravera Rafele, Fandango Libri

IL SENSO DELLA LOTTA Book Cover IL SENSO DELLA LOTTA
Nicola Ravera Rafele
Narrativa contemporanea
Fandango Libri
19 gennaio 2017
cartaceo e kindle
320

“Già, perché per quanto ne sa dai racconti frammentari di sua zia, i suoi genitori, Michele e Alice, facevano i terroristi.”

IL SENSO DELLA LOTTA – NICOLA RAVERA RAFELE

“I miei genitori sono morti, tutti e due. Vivevano in Francia, e hanno avuto un incidente. Io ero da mia zia, a Roma. E lì sono rimasto. Era l’83. Quando finisco per parlare di loro mi si apre un rubinetto, un flusso di frasi slegate e nervosette. Succede questo agli orfani? O solo agli orfani per terrorismo?” – Tommaso è diventato una persona normale.

Non era detto, considerando i disastri dei primi quattro anni di vita. Oggi, a trentasei anni, ha un contratto a tempo nella redazione romana del Corriere della Sera, una fidanzata esigente, e una zia, Diana, della consistenza di una quercia, che l’ha cresciuto da quando, nel 1983, suo padre l’ha lasciato lì, davanti alla porta di casa, prima di scomparire nel nulla, nel bel mezzo di un temporale estivo.

Già, perché per quanto ne sa dai racconti frammentari di sua zia, i suoi genitori, Michele e Alice, facevano i terroristi.

Nei giorni dispari della settimana Tommaso va a correre. Allena il fiato, allena il distacco, svuota la mente. Sono tanti anni che non pensa più a quelle parole che gli erano così familiari quando era piccolo: terrorismo, Brigate rosse, morte misteriosa. Ma la mattina del 3 febbraio il respiro s’ingolfa, e quando il dottor Pinto, cardiologo, diagnosticandogli un attacco di panico, gli chiede se sia figlio di quel Michele Musso, che lui ha conosciuto a Grenoble nell’84, qualcosa si rompe, come uno strappo in una rete. Perché quella data fa tanto rumore? Quante versioni esistono della stessa storia? In quale punto puoi ricucirle insieme senza che il racconto faccia troppo male? Seguendo prima una intuizione, e poi una serie di verità sempre più sorprendenti, Tommaso comincia un’inchiesta sulla vita dei suoi genitori prima che lui nascesse. Ma la biografia delle persone che ti hanno messo al mondo diventa inevitabilmente autobiografia, e così, mentre si addentra in quel territorio inesplorato che va dal 1969 al 1984, Tommaso scopre che la verità ha sempre un prezzo.

Nicola Ravera Rafele (Roma, 1979), ha esordito a 15 anni con Infatti purtroppo. Diario di un quindicenne perplesso. Nel 2014 ha pubblicato Ultimo Requiem, con Mimmo Rafele.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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