Il Salotto della Contessa Maffei
Pagine disparse
romanzo storico
Meravigli
1 gennaio 2019
cartaceo
272
Il salotto Maffei nacque nel 1834 (inizialmente in via Tre Monasteri, oggi via Monte di Pietà) ad opera di alcuni intellettuali, primi fra tutti Tommaso Grossi e Massimo d’Azeglio, che frequentavano la casa di Clara e di suo marito Andrea Maffei.
Grazie all’ampia rete di conoscenze del conte Maffei e all’ospitalità della padrona di casa, i più noti artisti, letterati, compositori e patrioti del Risorgimento (fra cui Francesco Hayez, Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Giovanni Prati, ma anche Honoré de Balzac e Franz Liszt) vi trascorsero memorabili serate a discutere di arte e di letteratura. Il salotto ebbe anche una considerevole importanza politica e la sua “voce” contribuì all’unificazione nazionale.
Raffaello Barbiera (1851-1934) – che è stato testimone in prima persona dell’ultimo periodo di vita del salotto, che ha frequentato assiduamente – pubblica il suo libro nel 1895, nove anni dopo la morte della contessa, ed è subito un grande successo editoriale, rappresentando uno dei pochi contributi organici sulla storia e la vita quotidiana che si svolgeva a casa Maffei e sul significato culturale e sociale della società milanese (fra il 1834 e l’86) che le ruotava intorno e di cui era espressione.

Raffaello Barbiera (Venezia 1851 – Milano 1934) scrittore italiano. Giornalista, fu autore di vari volumi di carattere storico-aneddotico, nei quali evocò briosamente personaggi e ambienti della Milano ottocentesca e della città natale: Il salotto della contessa Maffei e la società milanese (1895), Carlo Porta e la sua Milano (1921), Volo di memorie veneziane (1934).

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.