“Il Requiem di Mozart” di Christoph Wolff pubblicato da Astrolabio

L’incarico di comporre una messa funebre era certamente un fatto ordinario per un compositore vivente nel 1791. Se però il compositore è un Mozart, se il committente (disposto peraltro a pagare senza discussioni una cifra non da poco) rimane segreto, servendosi di un messaggero, se poco dopo la commessa sopravviene una malattia, se la malattia si rivela mortale, se pertanto questa diventa l’ultima opera del compositore e se addirittura egli non riesce a terminarla prima di una morte le cui cause la medicina di quel tempo non è in grado di chiarire, allora una commissione del genere si carica di significati sinistri che possono scatenare, e di fatto scatenano una proliferazione di leggende che tuttora colorano con la loro luce, o la loro ombra, questo Requiem.
CHRISTOPH WOLFF è nato in Germania, dove ha studiato organo, strumenti a tastiera storici, musicologia e storia dell’arte presso le università di Berlino, Erlangen e Friburgo. Ha insegnato Storia della musica alle università di Erlangen, Toronto, Princeton e Columbia, prima di passare a Harvard, dove attualmente è docente.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.