“Il re che valeva 4,50€” di André Bouchard in uscita nel 2024 per #logosedizioni

Un divertente racconto dell’assurdo per riflettere su temi cruciali quali la felicità, l’uguaglianza, la vanità e i rapporti di forza tra le persone.
Un giorno, il signor Marcello trova al supermercato una corona in vendita a soli 4,50€. Sicuro di fare un affarone, la indossa e, al momento di pagare, inaugura subito i suoi regali privilegi saltando la fila alla cassa. Arrivato a casa, assiso sulla poltrona del soggiorno, tiene il suo primo discorso reale a moglie e figli e, indicando le borse della spesa ai suoi piedi, li esorta a preparare un banchetto per festeggiare l’inizio del suo regno. L’indomani, il sovrano si reca in ufficio dove ordina ai colleghi di chiamarlo ‘Sire’ o ‘Maestà’ e di servirlo lavorando al posto suo. Ma il suo dominio verrà presto messo in crisi dal sopraggiungere di nuovi sconti al supermercato…
AUTORE
André Bouchard è nato a Rennes nel 1958 e lavora per la stampa e per l’editoria come autore e illustratore. I suoi libri si caratterizzano per l’umorismo corrosivo e una spiccata predilezione per quello che lui stesso definisce “il meraviglioso o il fantastico quotidiano”. Trae la sua ispirazione dalle esperienze vissute nell’infanzia: il rapporto con i genitori, il cibo, l’egoismo, la menzogna. Crede nell’importanza del riso e del sorriso, che permettono di evocare cose orribili o semplicemente spiacevoli senza esserne terrorizzati: “Un orco che mangia i bambini fa paura” spiega, “ma facendolo apparire ridicolo, grottesco o insignificante, è possibile dominare l’orrore suscitato da un simile personaggio. Rendendo accettabile l’inaccettabile, si può guardare al peggio con una certa serenità”.
Titolo: Il re che valeva 4,50€
Autore: André Bouchard
Casa Editrice: #logosedizioni
Pagine: 48
Data di uscita: 2024
Genere: Libri per bambini e ragazzi
Formato: Cartaceo

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.