“Il Quadro della Donna sulla Bugatti” di Marco Arezio

La Bugatti Verde
Un quadro scompare.
Una copia prende il suo posto.
Una donna dipinta al volante di una Bugatti verde diventa il centro di un mistero che attraversa arte, memoria e potere.
Dopo Ombre di Ambizione e I Segreti dell’Abbazia di Piona, la commissaria Lucia Marini torna sulle rive del Lago di Como per affrontare la sua terza indagine.
Un caso raffinato, oscuro e profondamente umano, in cui il crimine non si manifesta con la brutalità della violenza, ma con la sottile inquietudine della sostituzione, dell’omissione e della verità manipolata.
Como, settembre 1960.
L’Italia sta cambiando.
Il boom economico porta nelle città nuove automobili, nuovi consumi e nuove ambizioni.
Anche il mondo dell’arte vive una stagione di prestigio e rinnovamento.
In un museo cittadino viene esposto un dipinto destinato ad attirare studiosi, collezionisti, politici, giornalisti e semplici curiosi.
Al centro della tela, una figura enigmatica.
Una donna elegante e impenetrabile al volante di una Bugatti verde.
Ma proprio quando l’opera sembra consacrare Como come nuovo punto di riferimento della cultura internazionale, l’ordine apparente si spezza.
Il quadro scompare.
Al suo posto compare una copia quasi perfetta.
Così perfetta da ingannare quasi tutti.
Quasi.
Da quel momento prende forma un’indagine che conduce Lucia Marini tra musei, collezioni private, ville affacciate sul lago e archivi dimenticati, dove ogni indizio riporta a un passato che qualcuno ha cercato di cancellare.
Perché, a volte, il vero valore di un’opera non risiede nella tela o nella firma dell’autore, ma nella storia che custodisce.
E c’è chi è disposto a tutto pur di impedirne la scoperta.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.