🎵📖 Dalle hit dell’Eurovision a Topolino, da Taylor Swift ai festival di provincia: in Il pop e la felicità , Claudio Giunta esplora la meraviglia (e la malinconia) della cultura pop che ci accompagna ogni giorno. 💫🎧

Negli ultimi decenni la cultura pop non si è limitata a distrarre: ha costruito immaginari duraturi, è diventata nutrimento per lo spirito e ci ha consolati dei tanti mali dell’esistenza. Un universo turbinoso, che archivia i suoi idoli alla velocità con cui li incorona, ma che talvolta produce opere degne di finire in un’antologia scolastica – se solo qualcuno avesse il coraggio di mettercele.
Un’offerta sovrabbondante che ha liberato energie senza pari e che si è rivelata «insieme una meraviglia e una tragedia»: perché la cultura pop ha dato infinite occasioni all’idiozia, ma ha anche riempito di nuove bellezze il mondo. In questo libro, Claudio Giunta prende sul serio ciò che di solito si prende alla leggera: le canzoni, le serie televisive, i fumetti, i videogiochi, gli attori comici, le voci della radio, i festival di provincia.
Li osserva da vicino, li smonta, ne descrive i meccanismi con la curiosità di chi sa che, sotto la loro patina luccicante, c’è spesso un ingranaggio complesso. Dalla «pura gioia» generata dall’ascolto di una canzone alla liturgia dell’Eurovision, dalla «comunità terapeutica» dei fan di Taylor Swift al fascino sghembo del tenente Colombo, dalla comicità di Ricky Gervais e Louis C.K. alle maschere di Diego Abatantuono, e poi Topolino, Radio Deejay, il Festival del Fitness di Rimini, la «renzizzazione del mondo». In un’epoca e, soprattutto, in un Paese in cui la cultura di massa è ancora guardata con sospetto, Il pop e la felicità invita a osservare le sue creazioni con la stessa serietà e lo stesso amore con cui ci si accosta a un classico: per scoprirvi frammenti di intelligenza, di gioia e persino di saggezza capaci di illuminare le nostre vite.
L’AUTORE
Claudio Giunta insegna Letteratura italiana all’UniversitĂ di Trento. Come studioso, ha scritto soprattutto di letteratura del Medioevo, commentando tra l’altro le Rime di Dante per i Meridiani Mondadori (2011). Come non-studioso, si occupa dei problemi della scuola e dell’universitĂ e scrive racconti di viaggio (Il paese piĂą stupido del mondo, il Mulino, 2010; Tutta la solitudine che meritate. Viaggio in Islanda, Quodlibet-Humboldt, 2014) e saggi sull’Italia (Come si diventa “Michelangelo”, Donzelli, 2011; Una sterminata domenica. Saggi sul Paese che amo, il Mulino, 2013; Essere #matteorenzi, il Mulino, 2015). Collabora regolarmente a “Internazionale” e al “Sole 24 Ore”. “Il pop e la felicitĂ ” è il suo ultimo libro.
