🌍📖 Le parole possono raccontare un popolo… ma anche manipolarlo.
Dall’8 aprile arriva in libreria Il paese di Putin. 20 parole russe al servizio della propaganda di Gian Piero Piretto, un saggio lucido e attuale che invita a guardare oltre le narrazioni ufficiali.
Attraverso venti parole chiave della cultura russa, Piretto costruisce un’analisi affascinante e rigorosa, mostrando come concetti un tempo profondi — legati alla spiritualitĂ , all’identitĂ e alla memoria collettiva — siano stati progressivamente svuotati e trasformati in strumenti di propaganda. đź§
Termini come sobĂłrnost’, prostĂłr e stabĂl’nost’ cambiano volto, diventando slogan che riscrivono la realtĂ e orientano il pensiero.
Con uno sguardo critico e accessibile, l’autore mette a confronto passato e presente, smonta stereotipi e offre una chiave di lettura preziosa per comprendere la Russia contemporanea, al di là dei cliché e delle semplificazioni. 🇷🇺
Un libro necessario per chi vuole capire come il linguaggio possa diventare potere.
Descrizione
C’erano una volta parole che raccontavano l’identitĂ di un popolo. SobĂłrnost’, l’unione spirituale tra individui, prostĂłr, lo spazio sconfinato che attraeva e respingeva con la sua immensitĂ , stabĂl’nost’, la stabilitĂ e l’attendibilitĂ di un sistema governativo.
Per secoli questi concetti hanno improntato di sé letteratura, filosofia e memoria collettiva russa. Oggi quelle parole parlano un’altra lingua. Con sottile violenza la propaganda del potere le ha svuotate, travisate, trasformate in slogan.
La spiritualità è diventata moralismo di Stato. L’identità popolare è stata ridotta a nazionalismo.
La memoria si è ristretta a un mito glorioso, utile al presente. Gian Piero Piretto esplora qui venti parole chiave della cultura russa, evidenziandone il senso originario e mostrando come siano state reinterpretate e strumentalizzate dalla propaganda putiniana.
Smonta stereotipi e narrazioni monolitiche, mette a confronto passato e presente e offre un ritratto inedito della Russia contemporanea, al di là delle manipolazioni ideologiche e dei cliché consolidati.
Biografia dell’autore
Gian Piero Piretto ha insegnato Cultura russa e Metodologia della cultura visuale all’Università degli Studi di Milano. Nelle nostre edizioni ha curato Memorie di pietra (2014) e pubblicato Gli occhi di Stalin (2010), Quando c’era l’URSS (2018), Vagabondare a Berlino (2020), Eggs Benedict a Manhattan (2021) e L’ultimo spettacolo (2023).
