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Anteprima: IL GIOCO DI SANT’OCA di Laura Pariani, Editore La nave di Teseo

IL GIOCO DI SANT'OCA Book Cover IL GIOCO DI SANT'OCA
Laura Pariani
romanzo
La nave di Teseo
28 Febbraio 2019
e-book e cartaceo
272

Dall’autrice di Milano è una selva oscura, un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo.

Una storia di ribellione, di libertà, e di donne vissute in un passato che, per la sua rigidità e il suo conformismo, assomiglia incredibilmente al nostro presente.”

Un romanzo corale, di ambientazione storica, che intreccia due storie: quella di Bonaventura Mangiaterra e quella della girovaga Pùlvara. Con la prima, seguiamo il racconto di quel che succede della brughiera dell’Alto Milanese tra il 20 settembre e il 31 ottobre 1652: la gran rivolta dei pitòcch capitanati da Bonaventura Mangiaterra, capopopolo che sa affascinare i terrieri con la Bella Parola, una sua versione libertaria dell’Antico e Nuovo Testamento. Nell’autunno del 1652 l’Inquisizione e i potenti della zona (gli Altemps di Gallarate, gli Arconati di Castano, il Capitano di Giustizia di Busto Grande) sguinzagliano per la brughiera una spia, Giosafatte Vulpe, per trovare il modo con cui sbaragliare la banda. Consegnato al nemico, Bonaventura viene ferito e tutti scoprono che in
realtà, a metterli alle strette, è stata una donna. Vent’anni dopo, nell’ottobre 1752, la vagabonda Pùlvara, che in gioventù ha avuto una vita avventurosa di travestimenti – si passava per maschio quando la situazione lo richiedeva – vaga nella brughiera, spinta da un sogno che le ha ordinato di rimettersi in viaggio. Si accompagna per un tratto del suo cammino a Pipòt, un giovane girovago dell’Europa del Nord, a cui insegna i “trucchi” del mestiere e aneddoti sul leggendario Bonaventura Mangiaterra (ha infatti, sotto il travestimento da maschio, fatto parte della banda dei pitòcch). Durante il suo camminare si divaga
giocando il Gioco di Santa Oca, da cui trae consigli di comportamento.

Laura Pariani

Laura Pariani è nata a Busto Arsizio nel 1951, cresciuta a Magnago, si è laureata in filosofia della storia alla Università Statale di Milano. Negli anni Settanta disegna e scrive storie a fumetti. Ha cominciato a pubblicare narrativa dal 1993 con Di corno o d’oro (Premio Grinzane Cavour, Premio letterario Piero Chiara, Premio Città di Roma opera prima) e La spada e la luna (1995; Premio Elsa Morante, Premio Dessì). Nel 1997 pubblica La perfezione degli elastici (e del cinema) (1997; Premio Sibilla Aleramo, Premio Selezione Campiello, Premio Catanzaro). Collabora con la sceneggiatura di Così ridevano di Gianni Amelio che nel 1998 conquista il Leone d’Oro al Festival di Venezia. Tra i suoi libri ricordiamo inoltre: L’uovo di Gertrudina (2003; Premio Selezione Campiello, Premio letterario Piero Chiara); La straduzione (2004; Premio Comisso) e Milano è una selva oscura (2010, finalista al Premio Campiello, Premio Basilicata sezione narrativa). Il suo romanzo più recente è “Domani è un altro giorno” disse Rossella O’Hara (2017). È tradotta in molte lingue e pubblicata in vari paesi, tra cui Francia, Spagna e Germania. Ha collaborato con “La Stampa”, “Avvenire”, “Il Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore” e “Diario”

 

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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