Il gioco della distruzione
thriller
Bollati Boringhieri
ottobre 2021
cartaceo
592
«Un thriller letterario dalla scrittura nitida e puntuale, pervaso dallo stesso brivido che troviamo in Patricia Highsmith. Complimenti» – The Washington Post
«Bella gente in visita a luoghi affascinanti, in tutta la loro genialità del male» – The New York Times
«Un romanzo sul lato oscuro di un assolato Mediterraneo… si girano veloci le pagine, persi nella luce accecante del mondo di Bollen» – Seattle Times

Trama di “Il gioco della distruzione” di Christopher Bollen
Al suo arrivo nella bellissima isola greca di Patmos, Ian Bledsoe è al verde, in fuga, e umiliato dalle conseguenze della morte del padre. Il suo amico d’infanzia Charlie – ricco, esuberante, gratificato dal successo della sua nuova impresa avviata sull’isola – potrebbe essere la sua ultima speranza. A Ian Patmos sembra un sogno: giornate piene di sole trascorse sullo yatch di Charlie, la ricomparsa di una sua ex, e finalmente il lavoro di cui ha un disperato bisogno. Ma quest’isola bellissima nasconde un lato oscuro, e presto il sogno comincerà ad andare in pezzi.
Quando Charles all’improvviso scompare, Ian si ritrova intrappolato in un inganno dopo l’altro. E mentre cerca di districare i misteri sollevati dall’assenza dell’amico, si ricorda che da ragazzi trascorrevano le ore immersi nel cosiddetto «gioco della distruzione» – un gioco, ora si rende conto, che forse non hanno mai smesso di giocare.
Maestro nel cogliere lo spirito del luogo – come già il Long Island in Orient e Venezia in Un crimine bellissimo – Bollen ci accompagna tra le pieghe di un intreccio appassionante e le sfaccettatture di personaggi poco prevedibili, costruendo un indimenticabile thriller letterario sulla seduzione del denaro e la vulnerabilità delle amicizie più consolidate.
Chi è Christopher Bollen?
Christopher Bollen è autore di Orient (2018) e di Un crimine bellissimo (2020), entrambi pubblicati da Bollati Boringheri. Editor-at-large presso la rivista «Interview», i suoi lavori sono apparsi su «GQ», «The New York Times», «New York magazine» e «Artforum». Vive a New York City.

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.