“Il gatto a gravità zero” di Piero Bianucci pubblicato a Settembre 2026 per Ulrico Hoepli

Tra gatti, banane radioattive e moscerini geniali
Tra gatti che sfidano la gravità, banane radioattive e moscerini geniali, fino ai telescopi costruiti con l’oblò di una nave e alle cipolle che ci fanno piangere, ogni pagina racconta un fatto sorprendente, curioso, divertente e capace di cambiare il modo in cui guardiamo il mondo.
Un viaggio tra storie vere, dove la scienza si mescola all’umorismo e all’imprevedibile. Che cosa succede quando un gatto cade a gravità zero? E come mai il lievito della birra pratica l’autocannibalismo?
Da un telescopio fatto con l’oblò di una nave alle cipolle che fanno piangere, ogni pagina sorprende e fa sorridere.
Piero Bianucci, voce brillante della divulgazione italiana, racconta animali bizzarri, piante immortali, esperimenti stravaganti e scienziati eccentrici con uno stile leggero e coinvolgente. Qui la big science incontra la vita quotidiana: il DNA che ci rende unici, le bolle sensoriali della capasanta, la radioattività nascosta nelle cose più innocue.
Tra storie di scienza eccentrica, riflessioni sulla coscienza e un pizzico di paradossi alla Schrödinger, il lettore si ritrova in un caleidoscopio di esperimenti improbabili e intuizioni geniali.
Un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, dove la meraviglia nasce dall’imprevisto e la conoscenza si tinge di ironia.
PIERO BIANUCCI è tra gli scrittori scientifici più noti. Dal 1975 ha pubblicato oltre 30 libri. Collabora al quotidiano La Stampa, dove nel 1981 ha fondato il supplemento Tuttoscienze, e cura l’edizione italiana della rivista BBC Sky at Night.
L’Unione Astronomica Internazionale ha dato il suo nome all’asteroide 4821 Bianucci.
Tra i suoi libri più recenti:
Pellegrini dell’Universo (Solferino, 2022)
Creativi si nasce o si diventa? (Dedalo, 2022)
Vita sghemba (ETS, 2024)

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.