Tra mistero, potere e segreti sepolti si apre “Il diavolo nel palazzo” di Alessandro Maurizi, pubblicato da Mondadori
🕵️♂️ Il romanzo intreccia tensione investigativa e scenari istituzionali, dove ciò che accade dietro le porte del potere si rivela più oscuro di quanto appaia in superficie.
🖋️ Tra indagini, sospetti e verità nascoste, la narrazione costruisce un intreccio serrato in cui ogni dettaglio può diventare una chiave o una trappola.

Due delitti all’apparenza slegati. Tante manovre di palazzo. Una squadra di detective votata alla giustizia.
Il Natale del 1880 è alle porte quando fuori Verona viene ritrovato il cadavere di una donna, barbaramente violentata. Tutti la credono una prostituta, ma non l’appuntato Venier: lui quel viso l’ha visto, e non sulle strade dove si vende l’amore.
I fatti gli danno presto ragione, ma l’ispezione in casa della vittima non fa che complicare il quadro, perché tra i suoi averi c’è qualcosa che una popolana non dovrebbe possedere.
Anche il procuratore legale Federico Giorio si ritrova coinvolto in un fatto di sangue: un barone è stato assassinato, e la figlia, conoscendo la sua integerrima indole, gli chiede di indagare, perché qualcosa non torna nella ricostruzione delle forze dell’ordine…
I due delitti sono lontani ma legati a filo doppio e per risolverli ci sarà bisogno degli invisibili di San Zeno, la squadra di indagine non ufficiale che oltre a Giorio e Venier può contare su Ginevra, studentessa di medicina pronta a sfidare le convenzioni di genere nella sua professione, Emilia, una prostituta che con grande resilienza sta cambiando vita, e Bacchetto, monello di strada scaltro e irriverente.
La verità emergerà in tutta la sua drammaticità proprio il giorno di Natale.
Alessandro Maurizi è nato a Tuscania nel 1965. Già ispettore della Polizia di Stato, è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.