“Il diario di Donne che pensano” di Irene Renei pubblicato nel 2024 per AltreVoci Edizioni

Un viaggio attraverso le idee, i pensieri e le tante riflessioni di Irene Renei, così come raccontate sulle pagine web di “Donne che pensano”. Una raccolta nata dall’esigenza di trasformare il pensiero astratto in oggetto tangibile, per dedicarlo alle donne di ogni provenienza: che siano figlie, amate o meno, sorelle, madri, guaritrici di febbri e di anime, sempre impreparate a un mondo che ancora parla molto al maschile. Un diario che affronta temi diversi: dai bambini all’attualità, dalla guerra alle famiglie, fino ai tanti colori dell’amore. Una sorgente di parole preziose da custodire accanto al letto, per trovare ispirazione o conforto, ma anche per ricordare o perfino per annotare i propri pensieri sulle pagine bianche lasciate proprio per voi.
AUTRICE
Irene Renei classe ’72, nata e cresciuta in Liguria, è scrittrice e autrice del blog “Donne che pensano” con ampio seguito sui social. Agente finanziario per un periodo della sua vita, ha successivamente scelto di abbandonare un lavoro fatto di numeri per la strada più affascinante della scrittura. Sposata, con due figli suoi e tre bambini, fratelli che le sono stati dati in affido diurno, è da sempre vicina alle problematiche sociali legate al ruolo della donna e alle molteplici dinamiche che legano genitori e figli. Nei suoi scritti tratta con particolare attenzione argomenti che spaziano dal mondo complesso degli adolescenti di oggi ai molteplici ostacoli delle donne vittime di un sistema discriminante, con l’intento di fare luce su tematiche spesso sepolte sotto indifferenza e prevaricazione. Nel 2022 pubblica con AltreVoci Edizioni il suo primo romanzo, Dieci tazze a colazione.
Titolo: Il diario di Donne che pensano
Autrice: Irene Renei
Casa Editrice: AltreVoci
Pagine: 300
Data di uscita: Novembre 2024
Genere: Studi Culturali e Sociali
Formato: Cartaceo

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.