“Il codice dei Wooster” di Pelham G. Wodehouse pubblicato da Sellerio Editore

L’arcigna zia Dahlia incarica Bertie Wooster di procurarle una vecchia lattiera a forma di mucca. Il piano sembra semplice: Bertie deve recarsi nel vicino negozio di antiquariato e provare ad abbassare il prezzo della mucca d’argento. Una volta arrivato, però, il giovane Wooster scopre — disgrazia! — che un certo Sir Watkyn ha appena acquistato il prezioso oggetto.
Nel frattempo, Bertie scopre che la graziosa Madeline ha rotto con l’amico fraterno Gussie. Ecco allora l’occasione per prendere i proverbiali due piccioni con una fava: Sir Watkyn è proprio il padre di Madeline. Bertie deve quindi recarsi nella sua residenza di campagna e, mentre cerca di ricucire il rapporto tra i due novelli sposi — perché il codice dei Wooster parla chiaro: «Mai piantare in asso un amico» —, deve anche riuscire a trafugare la mucca-lattiera.
Cosa potrà mai andare storto? Ça va sans dire: tutto. E chi potrà mai rimettere insieme i cocci che Bertie lascia sparsi qua e là, se non l’irreprensibile Jeeves?
Tra equivoci e gaffe, furti e cadute rovinose, nuovi incontri e vecchie conoscenze, Wodehouse ci regala il terzo esilarante romanzo con protagonisti Bertie e Jeeves. Ancora una volta, l’autore ci conquista con il suo umorismo confortevole e rassicurante, ma al tempo stesso imprevedibile e mai scontato, di cui ormai nessuno di noi può più fare a meno.
P.G. Wodehouse (Guildford, 1881-New York, 1975) è stato il più importante scrittore umoristico del Novecento. Della serie di Jeeves e Bertie Wooster Sellerio ha pubblicato Alla buon’ora, Jeeves! (2024), Grazie, Jeeves (2025), Il codice dei Wooster (2025).

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.