“I segreti dell’Abbazia di Piona” di Marco Arezio

“I segreti dell’Abbazia di Piona” è un romanzo giallo intenso e atmosferico, ambientato sulle rive del Lago di Como, dove la bellezza del paesaggio convive con un’ombra profonda e inquietante.
Nel febbraio del 1960, l’Abbazia di Piona è scossa da un delitto che ha il sapore della profanazione: un frate viene ritrovato crocifisso contro una parete del monastero, in una messa in scena che richiama simboli antichi e ferite mai rimarginate.
Non si tratta di un omicidio qualsiasi, ma di un messaggio deliberato, pensato per colpire la fede, l’ordine e il silenzio che da secoli avvolgono quel luogo.
L’indagine si snoda tra le mura dell’abbazia, i borghi di pietra affacciati sul lago e una comunità chiusa, dove ogni gesto è regolato e ogni parola pesa.
Monaci, carabinieri, uomini e donne legati a quei luoghi si trovano costretti a confrontarsi non solo con la ricerca di un colpevole, ma anche con verità scomode, segreti custoditi per anni e responsabilità che nessuno vorrebbe assumersi.
Marco Arezio costruisce un noir raffinato, dal ritmo lento e avvolgente, in cui l’atmosfera, l’attesa e la tensione psicologica diventano protagoniste.
Il Lago di Como non è un semplice sfondo, ma una presenza viva e ambigua.
L’abbazia non è un rifugio, ma un sistema fragile.
La fede non è consolazione, ma terreno di conflitto.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.