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Segnalazione: “I nostri corpi come campi di battaglia” di Christina Lamb, Mondadori

I nostri corpi come campi di battaglia Book Cover I nostri corpi come campi di battaglia
Christina Lamb
Politica
Mondadori
9 marzo 2021
Cartaceo
468

 

Storie di donne, guerra e violenza

Sono stati compiuti significativi progressi in materia di diritti delle donne a livello internazionale, eppure ogni giorno le donne sono vittime di atrocità di guerra che raramente vengono registrate, tanto meno punite. Per Christina Lamb, giornalista impegnata da oltre trent’anni in zone di conflitto, le voci femminili sono troppo spesso dimenticate, e quando vengono ascoltate accade sempre in qualità di vedove e madri in lutto. «Sentiamo solo metà della storia.» Sin dall’antichità, invece, le donne hanno pagato un prezzo altissimo e i loro corpi sono stati trattati come bottino di guerra. Da tempo immemore, infatti, gli stupri in zone di guerra sono commessi in piena impunità, soprattutto là dove le rappresaglie sono all’ordine del giorno e la stigmatizzazione sociale delle vittime è molto forte. Basti pensare che il primo processo in assoluto per stupro di guerra risale soltanto al 1997 e tuttavia da allora poche sono state le condanne.

In questo libro, Lamb dà voce a quelle donne dimenticate, raccogliendo testimonianze intime e private, incredibili storie di eroismo e resistenza: dalle rifugiate yazide sfuggite all’ISIS alle profughe rohingya dello Stato di Rakhine, dalle tutsi violentate durante il genocidio ruandese alle attiviste argentine alla ricerca dei desaparecidos e dei loro «bambini rubati». Un’indagine schietta e cruda che si addentra sino nelle aule di tribunale, per dimostrare il reiterato fallimento della comunità internazionale e delle corti locali nell’assicurare i colpevoli alla giustizia. In questo scenario, però, sembrano affiorare i primi spiragli di luce: nel 2017 il #MeToo e l’anno successivo l’assegnazione del Nobel per la pace all’attivista yazida Nadia Murad e al medico congolese Denis Mukwege per il loro impegno contro la violenza sessuale nei conflitti. È l’inizio di un percorso complesso, che attraversa ambiti culturali e sociali diversi.

I nostri corpi come campi di battaglia è un libro potente quanto urgente, un chiaro appello al cambiamento necessario, perché il mondo non possa più dire che non sapeva.

L’AUTRICE

Christina Lamb (Londra, 1965) è tra le più importanti e stimate corrispondenti estere a livello internazionale. Esperta di Pakistan e Afghanistan, attualmente scrive per il «Sunday Times». Ha ricevuto per cinque volte il premio Britain’s Foreign Correspondent of the Year e il Prix Bayeux-Calvados, il più prestigioso riconoscimento europeo destinato ai corrispondenti di guerra. È coautrice, con Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace del 2014, di Io sono Malala (2013) e, con Nujeen Mustafa, de Lo straordinario viaggio di Nujeen (2016).

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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