“I giorni dei Turbin” di Michail Bulgakov pubblicato a Febbraio 2025 per Mondadori

Kiev, tra gli ultimi giorni del 1918 e i primi mesi del 1919, vede scontrarsi le forze indipendentiste, le “guardie bianche”, i bolscevichi e l’esercito tedesco: è una città assediata, tra bagliori d’incendio e colpi di cannone. Qui si svolge I giorni dei Turbin, la cui azione si concentra tra il palazzo dell’etmano, covo di uomini vili, «ratti» pronti alla fuga e al tradimento, il ginnasio Aleksandrovskij, testimone di inutile eroismo e morte ineluttabile, e soprattutto la casa dei tre fratelli Turbin, baluardo di valori e sentimenti dove «ci si ristora l’anima… si dimenticano tutti gli orrori della guerra civile». Eppure non basteranno le tende color crema e la musica di un pianoforte, gli affetti e le amicizie a chiudere fuori la ferocia della Storia, che finirà per travolgere Aleksej, Nikolka ed Elena, simbolo di una intelligencija tanto tenace quanto fragile.
Messo in scena al leggendario Teatro d’arte di Mosca, fondato da Konstantin Stanislavskij, nell’ottobre 1926, dopo una lunga rielaborazione per sfuggire alla censura sovietica, “I giorni dei Turbin” fu accolto con rabbia dalla critica, ma con straordinario entusiasmo dal pubblico che non poteva non essere coinvolto dall’intensa rappresentazione del caos e dell’incertezza, del naufragio del vivere civile ancora presenti nella memoria di chi aveva vissuto la battaglia per Kiev.
AUTORE
Michail Bulgakov (Kiev 1891 – Mosca 1940). Laureatosi in medicina, dopo la Rivoluzione d’Ottobre abbandonò la professione medica e si trasferì a Mosca per dedicarsi alla narrativa e al teatro. Tra le sue opere, la maggior parte delle quali pubblicate postume: La guardia bianca; Uova fatali; Cuore di cane; e il capolavoro Il Maestro e Margherita.
Titolo: I giorni dei Turbin
Autore: Michail Bulgakov
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 144
Data di uscita: Febbraio 2025
Genere: Narrativa

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.