💀 “I Buonanima” di Ernesto Chiabotto ✍️📚 Neos Edizioni 🏛️
🌲🏡 Un piccolo borgo piemontese circondato e regolato dalla natura; una realtà isolata dove tutto tarda: i velenosi influssi del fascismo a scomparire ⚡, e gli effetti del boom economico 💰 a manifestarsi.
Una storia che affonda nell’anima delle persone 💭, fino ai valori più nobili ✨ e agli egoismi più biechi 😠, sentimenti che provocano reazioni opposte di fronte a ciò che non si conosce e a chi è diverso 🌿. Diversità che può diventare una risorsa 🌟 o una minaccia ⚔️.

Un piccolo borgo piemontese circondato e regolato dalla natura; una realtà isolata dove tutto tarda, i velenosi influssi del fascismo a scomparire e gli effetti del boom economico a manifestarsi.
Una storia che affonda nell’anima delle persone, fino ai valori più nobili e agli egoismi più biechi, sentimenti che provocano reazioni opposte di fronte a ciò che non si conosce e a chi è diverso, che può diventare una risorsa o una minaccia.
Insomma, Vàule è un microcosmo che si fa metafora di un mondo più ampio e i suoi abitanti, come tutti, dovranno decidere da che parte stare.
L’Autore narra con leggera profondità una realtà magica, in cui al greve e concreto lavoro degli uomini si oppone quello etereo e fantasioso delle creature del bosco; in cui al linguaggio dei paesani, un italiano sgrammaticato frammisto al dialetto, si alterna quello assurdamene aulico di chi si trova in un mondo che non è più il suo, dove condividere quotidianità e giorni di festa sarebbe bello, ma sembra impossibile.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.