📖 “Hystopia” di David Means, pubblicato da Minimum Fax 🏢
Un romanzo potente e disturbante ⚡, tra memoria e follia 🌀, che esplora trauma, segreti nascosti 🕵️♂️ e la fragilità dell’animo umano 💔.

Siamo in una versione alternativa e distopica degli anni Settanta: John F. Kennedy sopravvive a diversi attentati e arriva a un terzo mandato, bande di motociclisti psicotici occupano lo stato del Michigan, e la guerra del Vietnam continua senza fine, spogliata di ogni scopo e significato geopolitico.
Per contenere i disordini causati dal surplus di reduci traumatizzati, un’agenzia governativa sviluppa una tecnica che permette ai veterani di relegare i ricordi più orribili in un angolo inaccessibile della mente, e dedica un’intera parte del Michigan alla riabilitazione e reintegrazione di questi soggetti.
Quando la cura fallisce, i reduci diventano ancora più violenti.
Hystopia utilizza un artificio classico: un libro dentro un libro. Il romanzo postumo lo scrive Eugene Alien, un reduce di ventidue anni che si toglie la vita a causa dello shock subito in combattimento e del suicidio della sorella con disturbi mentali.
Con un’inventiva degna di Wallace o Vonnegut e una ferocia che ricorda McCarthy, Means ci guida in un viaggio tra Americhe concentriche sempre più ipertrofiche, danneggiate e deliranti, dove la guerra non inizia né finisce: semplicemente esiste e, forse, come la vita, serve solo a generare traumi.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.