🏨✨ “Hotel Camelot” è un luogo sospeso tra realtà e mistero, dove ogni porta custodisce una storia e ogni incontro può trasformarsi in un viaggio inatteso. Con una narrazione avvolgente e ricca di suggestioni, Leonardo Gliatta conduce il lettore in un universo popolato da emozioni, segreti e destini che si intrecciano. 📖🔑
Tra corridoi silenziosi e stanze cariche di memoria, il romanzo esplora le fragilità e le speranze dell’animo umano, dando vita a personaggi autentici e profondamente coinvolgenti. 🌙💭 Ogni pagina diventa un invito a guardare oltre le apparenze, alla ricerca di quelle verità nascoste che spesso si celano nei luoghi e nelle persone.
🗝️ Attraverso atmosfere intense e una scrittura capace di evocare immagini vivide, l’autore costruisce un racconto che mescola introspezione, suspense e umanità, mantenendo viva la curiosità fino all’ultima pagina.
🌟 Hotel Camelot è più di un semplice scenario narrativo: è uno spazio dell’anima, un crocevia di storie dove passato e presente dialogano continuamente, lasciando nel lettore il fascino delle grandi avventure interiori.
Pubblicato da Les Flâneurs Edizioni

Alex, ventenne milanese di origini marocchine e portoghesi, vive con la madre e lavora all’Euronics mentre studia Scienze Politiche.
La sua vita cambia quando un uomo misterioso lo scambia per il figlio di un certo “Maestro”, figura carismatica legata a un luogo segreto chiamato Camelot. Quel nome risveglia in Alex un sogno infantile ricorrente e la sensazione che suo padre, creduto morto da anni, non sia mai davvero scomparso.
Mentre recupera la lingua portoghese e scava nel proprio passato, Alex affronta il rapporto complesso con la madre Hasna, l’amicizia ambigua con il Toso e l’amore nascente per Viola.
La ricerca di Camelot diventa un viaggio identitario che mette in crisi ogni certezza: chi era davvero suo padre? Cosa nasconde quella comunità segreta?

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.