“Ho costruito due case” di Marco Solidoro pubblicato a Luglio 2026

Dopo una rottura non perdi soltanto una persona.
Perdi il ritmo, l’identità, la visione del futuro, la fiducia. E, spesso, anche l’idea che avevi di te.
Ho costruito case fatte per durare e relazioni che, invece, crollavano sempre allo stesso modo. Poi, un giorno, ho smesso di chiedermi cosa non andasse in loro e ho iniziato a guardare cosa non andasse in me.
È stato allora che ho visto le crepe, prima che il muro cedesse di nuovo.
Ci ho messo anni a capire perché. La risposta stava in una frase che ho imparato nel modo più caro:
Una struttura non cede dove la guardi. Cede dove smetti di guardarla.
Ho costruito due case nasce da quella scoperta.
Non è un libro scritto per insegnarti qualcosa dall’alto, né una raccolta di frasi di circostanza. È scritto da dentro, per chi vuole guardare in faccia la fine di una storia e trasformarla nell’occasione per rimettere ordine nelle proprie fondamenta.
È una guida pratica costruita attorno a due metafore che si intrecciano lungo tutto il libro: la costruzione e la fotografia.
Due modi diversi di osservare ciò che siamo, ciò che costruiamo e ciò che, a volte, lasciamo crollare.
Per rispondere alle domande che ci facciamo davvero:
Perché continuo a innamorarmi delle stesse dinamiche?
Come posso capire se una relazione regge prima che cada?
E cosa resta di me, quando cade?

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.