Girls will be girls
saggio
Le Plurali Editrice
7 luglio 2021
cartaceo
308
Girls will be girls
travestirsi, interpretare ruoli e cambiare le regole
di Emer O’Toole
traduzione a cura di Barbara Gnassi

Sinossi di “Girls will be girls”
Il genere è un costume attillato che la società ci mette addosso non appena nasciamo, è un copione che interpretiamo, spesso senza accorgercene. Ma cosa accadrebbe se fossimo noi a immaginare nuovi ruoli e a riscrivere il copione?
A metà tra saggio e autobiografia, con un tono brillante e ironico, “Girls will be girls” affronta temi cruciali come i ruoli familiari, l’educazione, la sessualità, il rapporto con il corpo, la cultura, il mondo del lavoro, la pornografia, l’intersessualità, il linguaggio. Lungo il filo conduttore delle sue esilaranti esperienze personali, e usando elementi di psicologia, sociologia e filosofia, Emer O’Toole mette in discussione i rigidi stereotipi femminili imposti dalla società in cui viviamo.
Un saggio illuminante e dissacrante che mette in mostra il re nudo, ci svela meccanismi nascosti e ci ispira nuovi modi di interpretare noi stesse.
Leggi “Girls will be girls” se:
- sei pronta a travestirti, struccarti e porti domande su cosa vuol dire essere femminili
- vuoi capire il dibattito intorno al genere, in modo leggero e stimolante
- vuoi ridere delle assurde ed esilaranti avventure di Emer
- vuoi sapere perché hai iniziato a depilarti e continui a farlo
L’autrice di “Girls wil be girls”
Emer O’Toole è professoressa associata in Irish Performance Studies alla Concordia University. È stata co-curatrice della raccolta di saggi Ethical Exchanges in Translation, Adaptation and Dramaturgy (Brill, 2017). Pubblica i suoi articoli su diverse testate, tra cui The Guardian, The Irish Times, The Independent e The Conversation, e i suoi racconti su alcune piattaforme, come Somesuch Stories e 4’33’’ Audio Magazine. Emer è nata in Irlanda e ora vive a Montreal con compagno, prole e un gatto dal pessimo carattere. Sta lavorando al suo primo romanzo.

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.