Nel romanzo “Gelso Bianco” Rosa Kwon Easton racconta una storia intensa e profondamente umana, capace di intrecciare memoria, identità e ricerca delle proprie radici 🌿📖.
Pubblicato da Giunti Editore, il libro accompagna il lettore in un viaggio emotivo attraverso il tempo e le esperienze che segnano la vita delle persone 💫🧠.
Tra passato e presente, si dipanano vicende che parlano di appartenenza, perdita e resilienza, mostrando come il legame con le proprie origini possa diventare una forza capace di trasformare il dolore in consapevolezza 🌸✨.

Nel Giappone degli anni ’30, una giovane donna coreana lotta per non perdere la sua identità e inseguire i propri sogni.
Nel 1928, Miyoung ha undici anni e vive in un piccolo villaggio vicino Pyongyang.
È una bambina sensibile e intelligente.
Coltiva sogni grandi e radicati: diventare maestra, evitare un matrimonio combinato, decidere da sola il proprio futuro.
Quando si presenta l’occasione di raggiungere la sorella maggiore in Giappone, Miyoung non esita.
Per partire, però, deve lasciare in Corea la madre malata.
E deve anche rinunciare al proprio nome.
La Corea è occupata dalle truppe giapponesi.
In Giappone, i coreani devono nascondere la propria identità per sopravvivere.
Miyoung diventa così Miyoko.
Ma la sua identità vera inizia a confondersi anche ai suoi stessi occhi.
Intanto, un amore assoluto e totalizzante la sconvolge in modo inaspettato.
La giovane si trova così davanti alla scelta più difficile.
Una scelta che deciderà, una volta per tutte, il suo destino.
Ispirata alla storia vera della nonna dell’autrice, questa vicenda di Miyoung si muove con una prosa delicata e viva.
Ricorda il gelso bianco su cui la bambina era solita arrampicarsi.
Un albero che resiste ai rigidi inverni.
E che rifiorisce ogni primavera, nonostante le avversità.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.