
«C’è qualcosa in te che urla piano, ogni volta che sorridi per non piangere. Ed è quel sussurro soffocato che mi ha fatto innamorare»
Marta è stanca dei colpi bassi della vita. Ha smesso di cercare un senso, ha smesso di lottare. È per caso — o forse per destino — che un giorno si ritrova nello studio di uno psicologo. Maurizio è giovane, attento, capace di ascoltare davvero. C’è qualcosa in Marta che lo colpisce: una dolcezza nascosta dietro il disincanto, una bellezza che si rivela solo a chi sa guardare oltre.
Tra i due nasce un legame strano, sospeso, che sfugge alle definizioni. Amicizia? Compassione? Qualcosa di più? Nessuno dei due osa dargli un nome, anche perché c’è un ostacolo grande e silenzioso: Maurizio ama un’altra donna. E poi c’è Alex. Brusco, impaziente, sempre pronto a tenere gli altri a distanza. Anche Marta. Soprattutto Marta. Ma dietro la sua maschera ruvida si nasconde una solitudine che somiglia fin troppo a quella di lei.
Marta è spezzata, crede di non valere più niente. Eppure qualcosa, o qualcuno, potrebbe farle cambiare idea. Forse sarà l’amore. Forse sarà lei stessa. Perché anche i passi indietro insegnano… perché ogni cicatrice racconta chi siamo davvero.
Innamorarsi del proprio migliore amico è una cosa, ritrovarsi incinta di lui per sbaglio è tutt’altra storia…
Garrett Dubiak è il mio migliore amico dai tempi dell’università, ed è stata l’unica costante della mia vita negli ultimi sette anni. Nonostante la distanza, i cambi di carriera e le altre relazioni, siamo sempre riusciti a ritrovarci.
Perfino dopo quel folle fine settimana d’inverno, quando finalmente mi ha confessato di volere qualcosa di più… di volere tutto da me.Troppo spaventata per ammettere che provavo lo stesso, gli ho detto che avevo bisogno di tempo.
Dodici settimane dopo, eccomi qui: incinta di suo figlio, sola e terrorizzata.
Lui è il mio migliore amico. Merita di conoscere la verità.Così mando giù la paura e l’orgoglio e trovo il coraggio di fare il primo passo. Spero solo che sia ancora disposto ad accettare me… e il nostro bambino.

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.