“Funzione psicoterapeutica dell’arte marziale” di Remo Periginelli pubblicato nel 2022 per Tabula Fati

Questo libro è un nuovo inizio. Dopo cinquanta anni di Arti Marziali, la pratica acquisisce una dimensione nuova, che coinvolge qualcosa al di là della mente e del corpo. Si mette in gioco la parola e il suo significato interiore, il gesto e ciò che può provocare a livello psichico. Il Kiai, lo Zanshin, lo stesso significato del Do assumono connotazioni nuove e stimolanti. L’Arte Marziale “Olistica” comprende ogni nostro gesto e si “transustanzia” in un luogo dove l’Es esprime la sua “interna terra straniera”. “Qualcuno potrebbe obiettare che un’arte marziale totale già sia esistita in Grecia e questa avrebbe il nome di Pancration. Ma la totalità di questa disciplina è una totalità sommaria, settoriale e in successione temporale; l’Arte Marziale di cui, invece, io ho parlato, ha un’integrità in atto non temporalizzata, che possiamo chiamare “Olistica”. In essa va sempre di mezzo l’Anima e il Corpo del praticante, oltre la vittoria e la sconfitta, in un sentimento che è trasfigurazione di se stesso.” L’autore cerca di trasmettere questo sentimento al lettore attento, che troverà senz’altro spunti interessanti per capire, migliorare e scoprire all’interno della propria Arte Marziale, quel “ponte” improvvisamente visibile, che lo porterà nella dimensione dell’Es.

Il Maestro Remo Periginelli è nato a L’Aquila il 30/06/60 ed è residente a Montesilvano (Pe); sposato con due figli ha iniziato la pratica delle Arti Marziali all’età di 9 anni.
Nell’ambito degli anni di pratica ha organizzato centinaia di eventi, soprattutto a L’Aquila, sia di gare regionali, nazionali e internazionali, sia di seminari e conferenze sulle Arti Marziali e sulle Discipline olistiche. Oggi si dedica alla Formazione Istruttori, sia dal punto di vista tecnico, che da quello psico-pedagogico.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.