📘🌬️ “Format: [U]”di Raimondo Cappai — Bora.La ❄️💨
📘🌬️ Una storia che nasce e si chiude a Trieste, città di scienza e psicanalisi, raccontata con l’ironia tagliente di chi vive sotto il segno della Bora. Frank e Tecla possono girare il mondo, ma il cerchio si chiude dove hanno messo radici.
🤖🧠 Format:[U] apre interrogativi etici sull’intelligenza artificiale: chi la controlla, quanto è giusta, quanto può diventare pericolosa. I.A. capaci di imparare e desiderare come l’uomo, ma prive di empatia, dubbio e rimorso. 📐❄️ Un futuro dove la vita è ridotta a calcolo.
![Format: [U]](https://i0.wp.com/www.labottegadeilibri.it/wp-content/uploads/2026/01/Format.jpg?resize=640%2C908&ssl=1)
Questa storia comincia e finisce a Trieste, e l’autore sfrutta a proprio vantaggio l’ironia tipica dei triestini, inclini alla battuta e allo scherzo perfino quando la vita li costringe a procedere controvento.
Non importa quanto i protagonisti possano girare il mondo, Frank e Tecla chiudono il cerchio nel luogo in cui hanno ormai messo radici. E ci sta, visto che Trieste è, in buona sostanza, la città della scienza. Ma Trieste è anche la città della psicanalisi, ed è qui che l’autore entra in gioco a gamba tesa, giocando una partita fantascientifica con lo spirito mordace che contraddistingue chi è nato o vive a lungo all’insegna della Bora.
Il futuro che Format:[U] ci offre ripropone domande etiche sullo sviluppo delle I.A.: chi controlla i sistemi? sono equi? possono essere pericolosi?
Le intelligenze artificiali di Cappai imparano, elaborano, mettono a frutto programmi e algoritmi ideati dall’uomo. Sviluppano una sorta di coscienza, desiderano ciò che noi desideriamo, seguono le orme dei creatori.
Ma a differenza del mostro di Frankenstein, non possono sperimentare ciò che è “carne”, nessuna empatia verso il creatore, nessun dubbio e nessun rimorso, la vita è ridotta a mero calcolo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.