🍂📖 “Foglie rosse, gialle, brune” è una raccolta che celebra il ciclo della vita attraverso i colori, le emozioni e i mutamenti dell’anima. Come le foglie che cambiano veste con il passare delle stagioni, i versi di Giuseppina Cuddè accompagnano il lettore in un percorso di riflessione, memoria e consapevolezza. 🌿✨
Tra immagini delicate e profonde suggestioni, l’autrice intreccia sentimenti, ricordi ed esperienze che parlano al cuore, trasformando la quotidianità in poesia. 💭❤️ Ogni pagina custodisce frammenti di vita capaci di evocare nostalgia, speranza e rinascita, in un dialogo continuo tra passato e presente.
🌅 Con sensibilità e autenticità, Giuseppina Cuddè offre uno sguardo intenso sull’esistenza, invitando il lettore a cogliere la bellezza nascosta nei cambiamenti e nelle sfumature del tempo.
🍁 Un’opera che accarezza l’anima e lascia il segno, proprio come una foglia che, cadendo, racconta la storia della stagione che l’ha generata.
Pubblicato da Aletti Editore

I versi diventano il riflesso cromatico di stati d’animo diversi, un mosaico di sensazioni che attraversano la luce e l’ombra, la memoria e la speranza.
«La poesia – scrive, nella Prefazione, Cosimo Damiano Damato, regista e sceneggiatore italiano, attivo soprattutto nel mondo del teatro – è la cura del tempo e guarisce le stagioni. Le poesie sono foglie senza il morso della tramontana. Portano in sé un ritmo segreto».
L’autrice sottolinea come gli aspetti più delicati e intimi dell’essere siano, paradossalmente, i fili che tessono la trama comune dell’umanità.
«Vivere poeticamente significa saper vedere l’infinito nelle piccole cose. Un raggio di sole, un albero in fiore, un gesto gentile. E’ uno sguardo, una sensibilità che trasforma la realtà in esperienza profonda, anche quando tutto sembra ordinario».
Le liriche sono intrise delle suggestioni sensoriali della propria terra.
«Campagne, mare, sentieri, spazi naturali dove il silenzio parla e l’anima si riconosce».
Tra i versi si avverte il profumo della zagara, delle rose e dei gelsomini, accompagnato dal ritmo ancestrale del vento e dell’acqua.
È un viaggio che celebra la natura come specchio dell’anima, invitando a uno sguardo nuovo, capace di cogliere la rinascita in ogni caduta.
«Vorrei trasmettere emozione – confessa l’autrice -, consapevolezza e speranza. Il desiderio è che il lettore si riconosca nei versi, trovi conforto, ma anche una spinta a guardare la vita con più intensità e verità».

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.