“Felice” di Mauro Corona pubblicato a Settembre 2026 per Bompiani Editore

Felice: quando ti battezzano con un nome come questo, il destino è fin da subito una sfida.
Ma Felice e i suoi fratelli, Mauro e Richeto, sono troppo piccoli per saperlo. Sanno soltanto che la mamma all’improvviso se n’è andata, lasciandoli alla mercé di un padre incattivito dall’alcol e, a vegliare su di loro, soltanto le cime aguzze delle Dolomiti e una piccola biblioteca di libri che sarà la salvezza di Mauro.
L’infanzia trascorre così, in mezzo a una natura che chiede di crescere in fretta, per misurarsi con la roccia e con il vento.
Felice si fa grande in un lampo, non ha ancora diciott’anni ed è già alto quasi due metri. Armato soltanto della sua giovinezza, parte per la Germania in cerca di fortuna.
Promette ai fratelli che guadagnerà i soldi per comprarsi un bel vestito, che a Mauro porterà un orologio…
È il 1968, i giovani si preparano a cambiare il mondo.
L’avventura di Felice Corona, invece, finisce sul bordo di una piscina, dove viene trovato morto pochi mesi dopo la sua partenza.
A quasi sessant’anni da quel giorno, mentre la notte avvolge la valle del Vajont, Mauro Corona trova il coraggio di misurarsi con questa assenza.
Lo fa con la forza della sua scrittura: come i poeti antichi, osa varcare la soglia del regno dei morti per incontrare Felice e affida a lui il compito di raccontare la propria storia.
Da un aldilà immaginato come un’immensa solitudine, in cui le anime vagano nel vento, Felice non fa sconti. Costretto, come lo sono i morti, a dire la verità, non risparmia al fratello le parole più dure e sincere, facendogli da specchio in un confronto crudele.
Ma al tempo stesso rievoca gesti e memorie nei quali chiunque porti nel cuore la nostalgia per un destino spezzato potrà trovare qualcosa di sé.
Ne nasce un libro potente e spietato, ma anche intriso di una dolcezza segreta e di un’addolorata umanità.
Mauro Corona è nato nel 1950 ed è padre di quattro figli. È scultore, alpinista ed è uno degli scrittori italiani più amati.
Dal suo primo racconto, Il soffio del gallo forcello, scritto oltre trent’anni fa, fino a I sentieri degli aghi di pino (Mondadori 2025) ha pubblicato decine di libri tra cui ricordiamo Il volo della martora, Le voci del bosco, Finché il cuculo canta, Gocce di resina, Nel legno e nella pietra, Aspro e dolce, L’ombra del bastone, Vajont: quelli del dopo, I fantasmi di pietra, Cani, camosci, cuculi (e un corvo), Storia di Neve, Il canto delle manére, La fine del mondo storto (premio Bancarella 2011), La ballata della donna ertana, Come sasso nella corrente, Venti racconti allegri e uno triste, Guida poco che devi bere, La voce degli uomini freddi (finalista al premio Campiello 2014), Una lacrima color turchese, I misteri della montagna, Favola in bianco e nero, La via del sole, Nel muro, L’ultimo sorso, Quattro stagioni per vivere, Le altalene e Lunario sentimentale.
Nel maggio del 2025 è uscito nelle sale il film Mauro Corona. La mia vita finché capita.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.