“Era mia madre” di Diego Cola pubblicato a Luglio 2023 per Echos Edizioni

Aurora Elsen, giovane reporter, durante una normale mattinata di lavoro, riceve segretamente dei documenti riguardanti un mistero che coinvolge sua madre, il suo defunto padre ed il suo attuale direttore. Insieme ai documenti Aurora trova anche un invito anonimo per recarsi ad un appuntamento volto a rivelare ulteriori dettagli. Qualcuno però, che non vuole assolutamente che lei indaghi sul suo passato, cerca di fermarla, a qualsiasi costo, per impedirle di scoprire scomode verità. Un viscido gioco di potere, che coinvolge la redazione per cui la ragazza lavora, rischia di essere smascherato se lei sapesse troppo. Aurora dovrà scavare in un passato che getta le sue radici oltre trent’anni prima, partendo dal giorno del matrimonio dei suoi genitori e proseguendo lungo il periodo successivo, durante il quale vengono compiuti diversi atti illeciti, allo scopo di proteggere il buon nome della famiglia. Capirà, a sue spese, che il racconto della morte del padre, mai conosciuto, è stata l’unica goccia di verità che sua madre ha messo per anni in un calice di bugie.
AUTORE
Diego Cola, nasce a Roma il 3 Luglio del 1990, laureato in Ingegneria Civile presso l’Università di Roma Tor Vergata è sposato e vive a Tortoreto Lido in provincia di Teramo. Lavora come impiegato tecnico nel campo dell’edilizia ma nutre da sempre un’importante passione per la lettura e la scrittura. Ha iniziato a scrivere all’età di trentadue anni e l’opera Era mia madre rappresenta il suo lavoro di esordio, avviato nel maggio 2022, in seguito a delle vicende personali che gli hanno fornito la spinta per dare voce alla sua creatività.
Titolo: Era mia madre
Autore: Diego Cola
Casa Editrice: Echos
Pagine: 216
Data di uscita: Luglio 2023
Genere: Narrativa
Formato: Cartaceo

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.