Eggs Benedict a Manhattan
Narrativa di viaggio
Raffaello Cortina
18 novembre 2021
Cartaceo
248
EGGS BENEDICT A MANHATTAN di GIAN PIERO PIRETTO
In libreria dal 18 novembre per Raffaello Cortina
Pagine 248

Trama di: Eggs Benedict a Manhattan
Per uno spuntino goloso meglio un tuna melt di San Francisco o un’assiette de fromages francese? E per illuminare una giornata grigia è più efficace la bagna caoda piemontese o un currywurst berlinese? Un professore “poco ordinario” di letteratura russa propone racconti di viaggi che lo hanno portato in molte metropoli, senza mai rinunciare a mercati e fornelli. Un itinerario cultural-gastronomico tra città – Torino, Londra, New York, Berlino, San Francisco, Parigi, Istanbul – che si sono trasformate nel corso degli anni. Sguardi metropolitani su personaggi stravaganti, aneddoti di quotidianità vissuta, reminiscenze dal profumo nostalgico-ironico condite da ricette di piatti e bevande assaporati lungo cinque decenni. Era più struggente il profumo di cannella tra le nebbie di San Francisco o quello della polvere di carbone nel cielo sopra Berlino ancora divisa dal Muro? E, alla fine di una giornata parigina, brindare con un kir classico o royal? Chi è di sinistra gli preferirà un communard; chi tendesse a destra alzerà il calice con un cardinal. In ogni caso, salute!
L’AUTORE
Gian Piero Piretto, docente di Cultura russa e Metodologia della cultura visuale all’Università degli Studi di Milano, ha tradotto opere di Čechov e altri autori russi e ha firmato importanti studi sulla storia della cultura sovietica. Nelle nostre edizioni ha curato Memorie di pietra. I monumenti delle dittature (2014), e pubblicato Gli occhi di Stalin. La cultura visuale sovietica nell’era staliniana (2010), Quando c’era l’URSS. 70 anni di storia culturale sovietica (2018), Vagabondare a Berlino (2020) e Eggs Bendedict a Manhattan (2021).

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.