“Dove finisce l’infanzia” di Giulia Zannoni pubblicato da Tralerighe libri

La Spezia, 1943.
Per la piccola Adele, dieci anni, la guerra è una prigione fatta di fame, paura e solitudine. Chiusa in casa con i nonni, trova conforto solo nelle storie piene di speranza che il nonno le racconta per aiutarla ad affrontare un presente sempre più grigio.
L’8 settembre, l’annuncio dell’armistizio alla radio sembra portare un raggio di sole inatteso. La città si riversa nelle strade, travolta dall’euforia. Per un momento tutti credono che la guerra sia finalmente finita.
Ma la gioia dura poco. L’occupazione tedesca piomba sulla città con violenza inaudita, trasformando La Spezia in un luogo di terrore e coprifuoco, una prigione a cielo aperto.
L’innocenza di Adele viene spezzata per sempre. Non solo dalla brutalità dei nazisti, ma anche dalla scoperta che sua madre, Egle, ha scelto di unirsi ai partigiani: una decisione che la bambina fatica a comprendere.
Giulia Zannoni è psicologa, formatrice e autrice, con una consolidata esperienza nel campo dell’educazione.
Attualmente frequenta il quarto anno della scuola di specializzazione in psicoterapia a indirizzo junghiano presso AION di Bologna.
Per oltre dieci anni ha lavorato nell’ambito dell’intervento educativo scolastico e domiciliare, seguendo bambini e adulti con autismo nel territorio di Ravenna.
Parallelamente ha maturato una significativa esperienza come formatrice, collaborando, tra gli altri, con l’Associazione Psicologia Urbana e Creativa APS, dove conduce corsi dedicati alla prevenzione e al contrasto del maltrattamento psicologico.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.