📘 “Distanze” di Filippo Nibbi, pubblicato da Giovane Holden Edizioni ✍️🌍✨
Due voci, un uomo e una donna, si incontrano a distanza 🌍 e scelgono di tenersi compagnia con ciò che hanno di più leggero e resistente: le parole ✍️💫
Da questo incontro nasce uno scambio vivo e imprevedibile 🔄, fatto di messaggi che si rincorrono sul filo dell’ironia, del gioco linguistico e dello humour, inteso come forma di sopravvivenza quotidiana 😄🪶

Due voci, un uomo e una donna, si incontrano a distanza e decidono di tenersi compagnia con ciò che hanno di più leggero e resistente: le parole.
Ne nasce uno scambio fitto, imprevedibile, fatto di messaggi che si rincorrono sul filo dell’ironia, del gioco linguistico, dello humour come forma di sopravvivenza quotidiana.
Il mondo fuori è sospeso, rallentato, a tratti inquietante; dentro lo spazio della conversazione, invece, tutto si muove, si trasforma, prende strade laterali.
I loro dialoghi diventano 33 stazioni: fermate immaginarie, geografiche o mentali, ognuna delle quali è un pretesto per sostare, deviare, inventare.
Non c’è una trama in senso tradizionale, ma un percorso fatto di lampi, paradossi, micro-racconti, poesie in prosa, domande assurde e risposte ancora più impreviste.
Ogni stazione è un piccolo atto di resistenza alla solitudine, un modo per abitare la distanza senza subirla.
Il tono è quello del divertissement: leggero solo in apparenza, perché sotto il sorriso affiora una riflessione tenera e disincantata sul tempo che passa, sull’età che avanza, sulla fragilità e sulla necessità di continuare a immaginare.
La fantasia non è evasione, ma uno strumento pratico, una “prammatica” appunto, per restare umani quando tutto sembra ridursi all’essenziale.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.