Segnalazione,  Thriller

Segnalazione: disponibile dal 17 dicembre 2020, “Reset” di Francesco Leo, Tulipani Edizioni

Reset Book Cover Reset
Francesco Leo
Thriller
Tulipani Edizioni
17 dicembre 2020
Cartaceo, eBook
141

Ma perché quelli che la conoscono muoiono, e per mano di chi?

Inoltre, da dove proviene il potere che scopre di possedere?

 

Miriam è una ragazza che trascorre le giornate tra università e amici. La conoscenza di Francesco, però, irrompe nella sua vita infrangendone la monotonia.
Mentre si troverà a fare i conti con un sentimento mai provato prima, le persone che la circondano iniziano a perdere la vita senza un motivo apparente.

Quando scoprirà di essere in grado di alterare il passato per modificare il futuro un cui si trova, la giovane sarà chiamata a compiere delle nuove scelte nel tentativo di salvare le persone a cui vuole bene.


In lotta tra dovere e amore, Miriam sarà chiamata a cambiare gli eventi. Ma il prezzo da pagare per chi gioca col destino è sempre caro.

 

L’Autore

Francesco Leo, nato a Magliano Sabina il 29 Giugno del 1992. Sin da piccolo si mostra interessato alle arti in genere, mostrando uno spiccato senso della creatività. Incantato dal cinema e dalla recitazione, si appassiona particolarmente al genere Fantasy.  Nel 2016 inizia la collaborazione come recensore presso diversi blog letterari e partecipa a programmi radio e televisivi con la pubblicazione di “Viktor”, primo volume della trilogia fantasy de “Il Ciclo della Rinascita”. Nel 2017 pubblica il sequel della sua trilogia, “Nithràl”, e ultima la stesura del terzo capitolo.
Nello stesso anno, “Viktor” viene trasposto in una raccolta di colonne sonore (original soundtrack album) ispirate alle atmosfere descritte grazie alla Age of Chronicles – Music Production. Il prodotto verrà poi commercializzato in formato fisico (cd-room) e digitale sulle maggiori piattaforme di vendita online (Google Play, App store, Spotify, BrandCamp…).
Nel 2018 pubblica “Ethèrnal”, ultimo volume della trilogia de “Il Ciclo della Rinascita”. Nello stesso anno collabora come speaker per una rubrica d’intrattenimento per RadioGalileo, emittente radiofonica umbro-laziale. Nel mese di Novembre viene lanciato l’album musicale di “Nithràl”, trasposizione del secondo volume della trilogia de “Il Ciclo della Rinascita”, a opera della Age of Chronicles – Music Production. A dicembre, “Viktor” ha esordito all’estero nelle versioni inglese e francese grazie al contributo del Ministero dei Beni Culturali e la SIAE nell’ambito del progetto Sillumina, di cui è vincitore.
La trilogia de “Il Ciclo della Rinascita” giunge finalista al Premio Internazionale “Michelangelo Bonarroti” e riceve due menzioni di merito in due Premi Nazionali (“Artisti per Peppino Impastato” e “Gian Galeazzo Visconti”).
Nel 2019 è stato rilasciato “L’Altro”, un cortometraggio ispirato a un suo racconto inedito. Del progetto si è occupato il gruppo esordiente Il Cremlino Romano.Ad agosto ha vinto il premio San Rocco, indetto dal comune in cui ha vissuto per degli anni – Siano – conferitogli dal sindaco dopo aver ottenuto il favore di una giuria popolare e una tecnica per essersi distinto all’estero in ambito letterario. A novembre viene annunciato l’inizio delle riprese per un nuovo cortometraggio ispirato a un proprio racconto inedito dal titolo “Prigionieri”, atteso per il 2020.
A dicembre viene pubblicata la sua intera trilogia d’esordio – Il Ciclo della Rinascita – in un’unica raccolta disponibile in formato digitale come esclusiva Amazon.
Nel 2020 è stato rilasciato “Prigionieri”, un cortometraggio ispirato a un suo racconto inedito. Del progetto si è occupato, per il secondo anno consecutivo, il gruppo esordiente Il Cremlino Romano. A maggio viene pubblicato un piccolo extra che mette in risalto una sua passione: “Manuale per restare in forma (anche in quarantena)”. Il volume, scritto con la dietista Mariarosaria Martino, aiuta a prendersi cura di sé stessi attraverso alimentazione sana e allenamento pur stando a casa. Disponibile come esclusiva per Amazon.
A giugno entra nella squadra dell’agenzia letteraria Brassotti Agency & Associati, per cui valuta e revisiona i testi in qualità di editor.

 

Ha scritto questo libro perché…

L’idea di Reset nasce dalla voglia di tentare un approccio più cupo in merito alla scrittura, in modo da testare anche sfaccettature differenti rispetto alla dimensione in cui ho vissuto fino a poco tempo fa. Ho sempre raccontato storie che potessero scavare nel significato dei valori umani, e ho fatto lo stesso con questa nuova trama. Reset, infatti, sebbene sia vestito di nero, racconta d’amore e amicizia, e lo fa annegando nei tagli più oscuri di questi sentimenti tanto potenti.
Il concept della narrazione, invece, nasce dallo sviluppo di quello che fu un progetto amatoriale. Circa dieci anni fa, la mia volontà era quella di trasformare questo racconto un cortometraggio amatoriale. Ci avevamo provato, io e degli amici, ma si sa che quando si è tanto giovani è difficile essere costanti. E così, molto tempo dopo, ho rispolverato quella vecchia idea per mutarla in un libro. Non volevo che restasse a prendere polvere, sono un perfezionista e, in un modo o nell’altro, cerco sempre di portare a termine ciò che mi prefiggo. La cosa divertente è che in Reset i nomi dei protagonisti sono esattamente quelli dei miei amici reali, gli stessi che avrebbero dovuto interpretare il ruolo analogo (me compreso). Scriverlo è stato tornare indietro nel tempo, in un’età di certo più spensierata e che, oggi, pagherei per rivivere.

 

Vi lasciamo con un estratto…

Dicono che negli attimi che precedono la morte sia possibile rivedere la propria vita. Forse dovevo abbandonarmi a me stessa e farla finita. Avrei viaggiato nel tempo e rivissuto ogni istante, dal primo vagito all’ultima preghiera. E poi il paradiso, o l’inferno. Non m’importava dove, anche il nulla sarebbe andato bene. Volevo solo smettere di soffrire.

Gli avambracci dolevano nel tentativo di trascinarmi verso la porta. Scivolai sul mio stesso sangue battendo il mento. Lo stomaco bruciava, e il fluido bollente non smetteva di zampillare dalle ferite.

Ero stata io a volere tutto questo. Avevo provato a cambiare troppe cose per stare meglio, e avevo fallito. «Proteggervi era una scusa», esalai. Le parole sgomitarono nella bocca impastata e sgusciarono dalle labbra appiccicose. Sentivo gemere la gola riarsa. «In realtà ho sempre tentato di salvare lui… perché lo amavo», tossii e vomitai una manciata di grumi rossi. Sembravano noccioli di ciliegia.

«Ma lui non può essere amato facilmente», la voce alle mie spalle echeggiava nella mia testa come un tamburo. «Come puoi dare fiducia a un sentimento tanto evanescente? Non lo biasimo, e condivido il suo dolore. Sono l’unica persona che è stata in grado di comprenderlo.»

Le lacrime erano rasoi sulle guance. Singhiozzai, e il basso ventre si gonfiò come stesse per esplodere. Le fitte mi colsero all’improvviso. Sentivo come un nugolo di chiodi infilarsi dentro la carne.

Rumore di passi. Con l’orecchio schiacciato sul pavimento li sentivo rimbombare. L’aria iniziò a mancarmi, e la vista si appannò ancora. Finalmente, pensai. Sta arrivando.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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