✝️📖 “Dio non è morto” ✝️📖
di Matteo Matzuzzi
pubblicato da Mondadori
🙏 Un saggio che affronta con profondità e sguardo contemporaneo il tema del rapporto tra fede, società e cultura nel mondo di oggi.
🌍 Attraverso riflessioni, analisi e osservazioni sul presente, il libro esplora il ruolo del religioso nello spazio pubblico e le trasformazioni del sentimento spirituale nella modernità.
📖 Una lettura che invita a interrogarsi sul significato della fede oggi, tra tradizione, crisi e nuove forme di ricerca del sacro.

L’annuncio della morte di Dio è stato quantomeno affrettato.
Per oltre un secolo, il pensiero occidentale ha dato per acquisito che il progresso scientifico, lo sviluppo economico e la secolarizzazione avrebbero consegnato la fede agli archivi della storia.
Ma oggi la realtà restituisce un quadro diametralmente opposto: il mondo non ha mai conosciuto una tale pervasività della dimensione spirituale come in questi ultimi decenni.
La passione religiosa non scompare: cambia pelle, sposta il proprio baricentro e torna a occupare un ruolo fondamentale nella politica globale.
In questo saggio, Matteo Matzuzzi, caporedattore e vaticanista del «Foglio», disegna una mappa dei nuovi poli della fede: l’Arizona diventa teatro di grandi raduni, come il funerale di Charlie Kirk, e negli Stati Uniti il nazionalismo cristiano si trasforma in una forza elettorale compatta e muscolare; l’Africa si afferma come il nuovo «polmone spirituale» del pianeta, destinato a diventare il centro del cristianesimo mondiale.
Attraverso un’analisi che spazia dai complessi e delicati rapporti tra il Vaticano e la Cina di Xi Jinping alla guerra in Ucraina che il Patriarca Kirill benedice, dalla tenuta del regime clericale in Iran fino alle ferite aperte in Terra Santa dopo il 7 ottobre, Matzuzzi dimostra che ignorare il fenomeno religioso oggi significa fraintendere il nostro tempo.
La religione non rappresenta un retaggio del passato, ma agisce come una forza attiva, spesso identitaria e talvolta violenta, che modella alleanze, confini e conflitti.
Mentre l’Europa scivola verso una «apostasia silenziosa», il resto del mondo si riscopre post-secolare: la fede resta più viva che mai e la sua influenza sulla geopolitica diventa una chiave imprescindibile per decifrare il futuro che ci attende.
Matteo Matzuzzi (Udine, 1986)
è laureato in Politica internazionale e diplomazia all’Università di Padova con una tesi sulle relazioni bilaterali fra gli Stati Uniti e la Turchia.
Dal 2011 è al «Foglio», dove oggi è caporedattore centrale e vaticanista.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.