“Dignità” di Lea Ypi pubblicato da Feltrinelli

Una fotografia in bianco e nero, pubblicata per caso su un social network, riapre una ferita e dà inizio a un’indagine.
Nello scatto sorridono, eleganti e innamorati, Leman e Asllan Ypi. È il 1941: la guerra infuria, eppure nulla sembra turbare la loro luna di miele sulle Alpi. Ma per la nipote Lea quell’immagine è uno squarcio sul non detto, su una storia familiare avvolta da decenni di silenzio.
Chi era davvero nonna Leman? Perché parlava francese, pur essendo cresciuta come nipote di un pascià a Salonicco? Cosa la spinse, appena diciottenne, a lasciare la città per costruirsi una nuova vita in una Tirana impregnata di «profumo Chanel e di pecora», nell’Albania divenuta satellite del regime fascista? Come si innamorò di un socialista vicino al Fronte Popolare e arrivò a sposarlo? E soprattutto, cosa si nascondeva dietro quel sorriso tra la neve di Cortina d’Ampezzo, mentre l’Europa intera veniva travolta dalla guerra?
Intrecciando i rapporti della polizia segreta sulle spie comuniste, le testimonianze raccolte nei tribunali e i ricordi della propria famiglia, Lea Ypi ricostruisce una vicenda privata che attraversa un Novecento segnato da rivoluzioni, guerre e profonde trasformazioni: dai fasti decadenti dell’aristocrazia ottomana alla nascita dei nuovi Balcani, passando per crisi economiche, totalitarismi e due conflitti mondiali.
Un memoir intenso e appassionante che interroga il lettore sul rapporto tra memoria e storia, identità e verità.
Che cosa sopravvive del passato? Che cosa sappiamo davvero delle persone che amiamo? E con quale diritto morale giudichiamo le loro scelte?
«C’è qualcosa nello spirito umano», diceva mia nonna, «che resiste a ogni tentativo di oltraggio, ingiuria o umiliazione.
Quel qualcosa si chiama dignità.»

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.