“Della stessa sostanza dei sogni” di Giuseppe Conte pubblicato da Bompiani Editore

In loro soffia lo spirito delle origini. Il vento primordiale che ha scavato i solchi concentrici sui polpastrelli delle nostre dita. Guarda. Li vedi?
Il mito non è appannaggio di una società antica. Il mito vive in mezzo a noi. Palpita dentro i nostri giorni frettolosi. È pronto a rapirci e sconvolgerci. Questo, da sempre, Giuseppe Conte pensa e canta nelle sue poesie.
In questo libro la potenza della sua visione si fa narrazione ventriloqua. Riporta sulla pagina vivi e palpitanti gli dei e gli eroi. Che prendono vita e ci parlano con la loro voce, i loro corpi numinosi e potenti.
Da Afrodite a Tiresia, da Antigone a Persefone, da Circe a Patroclo: una galleria di personaggi eterni. Eppure, grazie al potere della parola, più che mai vicini a noi.
Giuseppe Conte (Imperia, 1945) ha pubblicato libri in versi come L’ Oceano e il Ragazzo e Ferite e rifioriture (Premio Viareggio), oggi raccolti nell’Oscar Poesie 1983-2015, saggi e libri di viaggio tra cui Terre del mito, e romanzi: da Primavera incendiata a Fedeli d’amore, da Il terzo ufficiale (Premio Hemingway) a La casa delle onde (finalista al Premio Strega) e a L’ adultera (Premio Manzoni). Nel 2018 esce per Giunti il romanzo Sesso e apocalisse a Istanbul, nel 2019 I senza cuore, nel 2021 Dante in Love. Traduttore di Shelley, Whitman e D.H. Lawrence, grande viaggiatore, cultore appassionato del mito, è impegnato da decenni nella difesa della natura e nel confronto con il pensiero dell’Oriente e dei mistici dell’Islam. Ha tenuto letture e conferenze in trentatré Paesi del mondo. Ha vissuto per lunghi anni in Francia. Attualmente abita in Riviera.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.