“Dalla ferita a casa” di Claudia Scarpati pubblicato da Mondadori

Ci sono donne che hanno imparato a sorridere mentre dentro tutto crolla.
Donne che hanno dato senza ricevere, resistito senza mai fermarsi, amato senza sentirsi davvero amate.
Prima di essere donne, però, sono state bambine. Bambine che, per sopravvivere in famiglie incapaci di offrire ciò di cui avevano bisogno, hanno imparato a nascondersi dietro una maschera di perfezionismo o di eccessiva disponibilità. «Piccole adulte precoci», bravissime a prendersi cura degli altri, ma non di se stesse.
Le ferite dell’infanzia non scompaiono. Restano in silenzio dentro di noi e, da lì, continuano a influenzare le nostre scelte, le relazioni e il modo in cui guardiamo noi stesse.
Eppure arriva sempre un momento in cui ci sentiamo pronte ad affrontarle. È l’inizio del viaggio più importante: quello che conduce dalla ferita a casa.
Claudia Scarpati ci accompagna lungo questo percorso delicato e trasformativo, attraverso tre stagioni dell’anima: l’inverno delle ferite, la primavera del ritorno a sé e l’estate della fioritura.
Al centro del cammino c’è l’incontro con la Bambina interiore: la parte più autentica e vulnerabile di noi, rimasta intrappolata come un prezioso reperto nell’ambra del passato, in attesa di essere vista, accolta e liberata.
Perché attendere che qualcuno venga a salvarci è un’illusione. Le uniche persone che possono davvero liberare quella Bambina siamo noi, diventando finalmente madri e padri di noi stesse.
Attraverso esercizi pratici e una scrittura intensa, capace di accarezzare e scavare al tempo stesso, Claudia Scarpati ci insegna a trasformare ogni vuoto in una «stanza interiore da abitare» e a costruire dentro di noi un luogo sicuro, dove smettere di fingere, compiacere o difenderci.
Un luogo in cui, dopo anni di sofferenza e peregrinazioni, la nostra Bambina interiore possa finalmente sentirsi a casa.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.