A minor's Day
Narrativa sportiva
self publishing
24 maggio 2020
Cartaceo e eBook
124
L’attività svolta dalle società sportive dilettantistiche è spesso sottovalutata.
Si sottovaluta la passione delle persone che permettono alle società di esistere; si sottovaluta la passione degli addetti ai lavori, degli allenatori ed istruttori minibasket, alla continua ricerca di mediare fra la propria vita e le esigenze ed aspettative delle famiglie degli atleti.
Questa attività è sacrificio, è mettersi quotidianamente alla prova, è interrogarsi sul cosa spinga ad andare avanti tra mille difficoltà, spesso rinunciando alla propria vita privata.
Vi segnaliamo per questo “A MINOR’S DAY” di B.J. Stefanelli, un libro “sincero” e semplice che può diventare manifesto di molti amanti della palla a spicchi e può spiegare (soprattutto a chi non l’ha ancora capito) che dietro ad ognuno di noi si nasconde una persona fragile ma tenace, che riceve tanto dallo sport, ma dà altrettanto.

A chi potrebbe essere rivolto “A MINOR’S DAY”?
A chi dirige una società, per sentirsi meno solo!
A chi allena, perché il protagonista… è un allenatore!
A chi è genitore, per capire che gestire una società comporta grandi sforzi, che vanno rispettati!
A chi gioca, per comprendere cosa ci sia dietro all’opportunità che coglie.
In “A MINOR’S DAY”, Alberto, tuttofare in una piccola società di basket di provincia, ci farà entrare nel suo mondo per un giorno intero, mettendo a nudo la propria fragilità e i propri sentimenti. Un giorno intenso, complicato, umano! Un giorno in cui una vita pare mescolarsi con mille altre, scandita dal ritmo di un pallone che rimbalza sul parquet e dal fruscio di una retina.
I Minors, nella pallacanestro, sono coloro che giocano per passione, senza riuscire a fare delle loro capacità una vera e propria professione. Alberto, ex giocatore di pallacanestro, riveste ora il ruolo di factotum in una piccola società di provincia. Le sue giornate possono essere descritte come l’abile opera di equilibrismo di chi ѐ alla continua ricerca di mediare fra le esigenze societarie e la propria vita privata. La giornata che Alberto ci fa vivere al suo fianco, potrebbe sembrare un forzato susseguirsi di eventi abilmente montato per esigenze “sceniche”. Essa, invece, ѐ la semplice giornata di chi vive lo sport minore con passione, confrontandosi con principi morali e interessi agonistici. A Minor’s day rappresenta, inoltre, il romantico e sensibile racconto di chi non riesce ad accettare la conclusione della propria vita da atleta, nella necessità di sapersi riciclare. A Minor’s day non ha la pretesa di insegnarci qualcosa. È lo stesso protagonista, infatti, a dirci di non sapere se il proprio agire rappresenti “la maniera corretta”. Ne nasce un racconto di fragilità umana, sentimenti contrastanti, estratto di vita di ogni Minor e, più in generale, di ognuno di noi.
“A MINOR’S DAY” lo si può trovare solo in AMAZON a questo link.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.