“D/Esistenze” di Alfio Rossi pubblicato da Aletti Editore

«Desistenze – spiega l’autore, che vive ad Alatri (Frosinone) – sono il fardello dei fallimenti, delle rinunce, volontariamente perpetrate o subite dalla sorte. Ma anche quelle cesure e censure che operiamo a danno della nostra anima, dei nostri io repressi. Esiste poi una desistenza, frutto di consapevolezza, di misterico discernimento, capace di restituirci l’incanto semplice del fluire, di cui siamo parte inconsapevole; una desistenza che ci agguanti il bavero dell’anima e ci scuota al risveglio di altre possibili esistenze».
Un diario di frammenti salvati dal frastuono quotidiano per riscoprire il silenzio e la meraviglia, e per guardarsi dentro senza indulgenza. Come lo definisce, nella Prefazione, il professor Hafez Haidar, accademico e pluricandidato al Premio Nobel, «un interessante ed originale viaggio nei perigliosi sentieri dell’esistenza, alla ricerca della bellezza delle quattro stagioni della vita e del fascino di Madre Natura e alla scoperta dei segreti e dei misteri della mente e del cuore».
Scrivere questo libro è stato, per il poeta, «l’atto tardivo e indifferibile di dare finalmente ad alcuni “io sciamanici” che hanno continuato a reclamare ascolto sotto la superficie di una vita densa di impegni».
In queste pagine si avverte anche una lucida e accorata critica alla contemporaneità. In un’epoca in cui tutto sembra anestetizzato e ridotto a modelli preconfezionati, l’autore diffida delle facili ricette di “risveglio”, contestando un mercato culturale che rischia di omologare e addomesticare l’arte.
Invece, la vera poesia è tutt’altra cosa: è una creatura che nasce dal silenzio sacro, dall’inquietudine di ciò che è quasi impossibile da dire, e che ha bisogno di solitudine per trasformarsi in una lingua nuova.
«La poesia può insufflare nuovo spirito vitale, a patto che non sia offerta come l’ennesimo prodotto, indistinguibile dalla slavina di prodotti che ci travolge da ogni parte».

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.