“Così doveva andare” di Rosario Pellecchia pubblicato a Giugno 2026 per Feltrinelli Editore

«Lo so, vi sembrerò pazzo, ma io spesso ho l’impressione che le cose mi parlino, che abbiano voglia di raccontarmi la loro versione della storia.»
Mi chiamo Gaetano Mosca e lavoro in una ricicleria.
Gaetano è campano, ma vive a Milano da anni. È separato e lavora in una ricicleria, un impiego che svolge con la stessa curiosità con cui si immerge nei romanzi.
Nel tempo ha imparato a leggere le storie nascoste negli oggetti che arrivano ogni giorno:
la nostalgia dei figli che faticano a separarsi dalle ultime cose appartenute ai genitori defunti;
la rabbia di chi vuole liberarsi in fretta dei ricordi di una relazione finita male;
la gioia di chi, invece, si prepara a fare spazio a una vita nuova.
Un giorno un signore distinto lascia in ricicleria un tavolino intarsiato.
A Gaetano sembra un’opera di suo padre, artigiano di Sorrento. Ma quando lo porta a casa per osservarlo meglio, scopre che non è così.
Nel cassettino, però, trova una lettera indirizzata a una certa Anna.
Un messaggio mai spedito.
Un tentativo – pieno d’amore e di senso di colpa – di ricucire uno strappo.
Quell’atto mancato risuona misteriosamente con la storia di Gaetano, parlando dei suoi stessi fallimenti e risvegliando in lui il desiderio di conoscere l’uomo che ha scritto quelle parole.
Riesce così a rintracciare il proprietario del tavolino: Giulio Vergani, un anziano professore di filologia.
Lo avvicina con una scusa, senza però rivelargli nulla della lettera.
Tra i due nasce un’amicizia, alimentata da una comune solitudine.
Gaetano, con i suoi modi teneri e un po’ goffi, si mette segretamente alla ricerca di Anna, fino a un imprevedibile epilogo tra un museo del vino e una piazza che sembra un lago.
Con una voce calda, capace di passare dal sorriso alla commozione, Rosario Pellecchia racconta ciò che davvero conta: la possibilità di ricominciare.
Perché, se era proprio così che doveva andare, siamo sempre in tempo per iniziare una seconda o una terza vita.
Siamo sempre in tempo per riscrivere il finale di una storia.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.