Tra sapori, parole e inquietudini interiori si muove “Con in bocca il sapore del mondo” di Fabio Stassi, pubblicato da Minimum Fax
🍽️ Il romanzo attraversa storie, ricordi e incontri come fossero ingredienti di un’unica grande narrazione, dove il cibo diventa memoria, identità e chiave per leggere il mondo.
🚆 In un viaggio che mescola introspezione e scoperta, il protagonista si confronta con il tempo, con le assenze e con ciò che resta impigliato nelle pieghe della vita quotidiana.

L’ultima spiaggia di via Veneto e un uomo con il cappotto in ogni stagione (Vincenzo Cardarelli).
Un concerto di passerotti sul davanzale e un baritono mancato (Eugenio Montale).
Lo scalo di un treno alla foce di un fiume e un accordatore di parole (Salvatore Quasimodo).
Il salotto borghese di una casa in collina e un collezionista di farfalle (Guido Gozzano).
Un mercoledì delle ceneri e un vecchio capitano in esilio (Gabriele D’Annunzio).
Il baraccone di un tiro a segno e l’uomo dei boschi (Dino Campana).
Il retrobottega di una libreria antiquaria e un figlio del vento (Umberto Saba).
Una raccolta di francobolli e un funambolo solitario e malinconico (Aldo Palazzeschi).
Un concerto di bossa nova e un bambino di ottant’anni che aveva la voce di Omero (Giuseppe Ungaretti).
L’invettiva contro la luna e una donna che pagava i caffè con dei versi (Alda Merini).
Fabio Stassi rende omaggio al Novecento e alla grande dimenticata del panorama letterario nazionale, la poesia, con una coraggiosa avventura mimetica e fantastica.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.