“Comunicare senza conflitti” di David Yeager pubblicato a Luglio 2025 per Mondadori

Ovunque volgiamo lo sguardo, sembra che gli adulti non facciano altro che descrivere i giovani d’oggi in termini angosciati e pessimistici. «Se ne fregano. Parlano una lingua diversa. Sono presuntuosi. Sono ipersensibili.» David Yeager, tra i più stimati psicologi dell’età evolutiva, ha sentito queste parole milioni di volte, sia come genitore sugli spalti alle partite dei suoi figli, sia come professionista nelle sale riunioni delle grandi aziende con cui ha collaborato e nelle scuole che ha visitato. Ma la verità è che i giovani sono semplicemente mossi da una disperata ricerca di senso, di riconoscimento e di spazio. Gli adulti – siano essi padri, madri, insegnanti, tutor, manager – spesso non lo capiscono: si trasformano in giudici inflessibili, che con ferrea disciplina puniscono ogni minima mancanza perché credono di poter forgiare le nuove generazioni nella durezza; oppure, all’opposto, si affannano a sollevarle da ogni difficoltà e combattono al posto loro ogni battaglia. Ma i giovani non chiedono né tiranni né paladini. Chiedono mentori. Cercano qualcuno che sappia ascoltare senza annullarsi, guidare senza comandare, esserci senza invadere.
AUTORE
David Yeager è professore di psicologia presso l’Università del Texas a Austin e cofondatore del Texas Behavioral Science and Policy Institute. È stato consulente di Google, Microsoft, Disney e della Banca mondiale, oltre che della Casa Bianca. Le sue ricerche sono state pubblicate su testate prestigiose come «The New York Times», «The Wall Street Journal», «The Guardian» e «The Atlantic». Vive a Austin con la moglie e i quattro figli.
Titolo: Comunicare senza conflitti
Autore: David Yeager
Traduzione: Manuela Faimali, Chiara Rizzo
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 581
Data di uscita: Luglio 2025
Genere: Self-Help

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.