“Come farfalla a luglio” di Stefano Valenti pubblicato a Giugno 2026 per Feltrinelli

Nel luglio del 2001, una generazione di giovani si trovò a vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, «l’uomo è stato una cosa agli occhi dell’uomo».
Durante il G8 di Genova, nella caserma di Bolzaneto, ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia e dall’Europa cessarono di essere persone agli occhi di chi li torturava. Il potere assunse il volto del Leviatano: un mostro che non voleva colpire soltanto i corpi, ma annientare la dignità e l’umanità delle sue vittime.
Con un raffinato gioco di specchi e richiami espliciti a Thomas Bernhard, Stefano Valenti torna a quei giorni che hanno segnato la storia del nostro Paese.
Al centro del romanzo ci sono tre figure: il narratore, chiamato ad assumersi il peso della testimonianza; Francesco, docente universitario che fonda il proprio impegno civile e politico sul pensiero messianico di Walter Benjamin; e Carlo, la vittima.
Uniti dall’esperienza del Milano Social Forum, raggiungono Genova con il desiderio di costruire un mondo più giusto, capace di unire invece che dividere, fondato sull’uguaglianza dei diritti e non sulla contrapposizione tra potenti e vittime.
In cambio trovano una violenza inimmaginabile. E Carlo trova la morte.
Con una scrittura asciutta, rigorosa e priva di enfasi, Valenti racconta le torture inflitte ai giovani di Bolzaneto. Proprio la precisione quasi documentaria del suo sguardo rende ancora più sconvolgente il racconto. Ma la violenza non si ferma ai corpi: continua ad abitare la memoria, insinuandosi nella mente dei sopravvissuti.
Francesco, segnato dalle torture subite, non riuscirà a tornare alla cosiddetta normalità.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.