“Bagliori nella notte” di Admir Dokaj / Aletti Editore
Nelle notti più buie possono nascere le luci più intense. Tra emozioni, pensieri e frammenti di vita, ogni bagliore diventa una scintilla capace di illuminare l’anima e guidare lo sguardo oltre l’oscurità. ✨🌙📖

Dalla crisi esistenziale alla redenzione del verso: una monografia poetica che esplora la mente come prigione e come infinito, sfidando la finitudine umana.
È l’opera di Admir Dokaj “Bagliori nella notte – distillato di parole”, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore. Il risultato di un abisso divenuto porta d’accesso a “mondi altri”, dove il poeta abita per restituire senso a ciò che appare insensato.
«Mi è stato segnalato un concorso di poesia indetto dalla Aletti – racconta l’autore, originario di Podgorica (Montenegro), emigrato a Roma nel 1992 in seguito agli eventi bellici nei Balcani e dal 2014 residente in Germania, a Francoforte sul Meno – a cui ho partecipato lo scorso anno. E da lì è cominciato tutto.
Alcune poesie risalgono a 25 anni fa. La raccolta è un viaggio della mente e nella mente. La mente come prigione e come esperienza che raccoglie il mondo e lo trasforma secondo le sue possibilità».
La silloge non si limita a proporre versi, ma si offre come un vero e proprio manifesto dell’autodeterminazione.
«Il titolo – scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, editore, poeta e formatore – è già una dichiarazione d’intenti, un manifesto esistenziale che fa emergere con chiarezza che la poesia è riservata alle persone coraggiose, poiché è necessario indagare le nostre zone in ombra, a volte al buio, da illuminare con la scritta parola e il verso in particolare».

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.