“Apnee” di Luis Rega pubblicato a Luglio 2026 da Robin Edizioni

Ogni percorso ha inizio dagli affanni, poeticamente intesi come cure. Affrontare le vicissitudini della vita — come la dipartita prematura di un genitore o la fine delle illusioni giovanili — può alterare la percezione di sé, ma costringe anche a maturare e a riconoscere la propria vulnerabilità.
Da questa consapevolezza nasce una riflessione sull’assurdità dell’esistenza e sulla necessità di preservare l’innocenza in un mondo che sembra volerci far dimenticare il riso del nostro fanciullo interiore.
Il cammino prosegue per mare, attraverso i paesaggi che lo caratterizzano: la spiaggia e la terra si fanno metafore del tempo vissuto. Ogni poesia diventa così un’apnea, un’immersione in cui perdersi per potersi ritrovare. Da queste profondità emerge una ferita, ma anche una consapevolezza più limpida e profonda.
Infine accade l’imponderabile: l’amore. Da quel momento scrittura e vita non sembrano più attività conciliabili. Eppure, se da un lato l’incontro con un’anima affine è capace di lenire ogni afflizione dell’animo, dall’altro diventa impossibile sottrarsi al desiderio di dedicarle dei versi.
È lei a trasformare la nostalgia in gioia; è lei a svelare il significato più autentico della poesia, intesa come divina forza creatrice.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.