“Alle origini della distruttività” di Giuseppe Salzillo pubblicato a Luglio 2025 per NeP Edizioni

Da dove nasce l’impulso che ci spinge a distruggere ciò che ci lega, ciò che ci ama, ciò che ci costituisce? In questo libro lucido e vertiginoso, l’autore conduce il lettore dentro le pieghe oscure della psiche e del sapere, alla ricerca della radice invisibile della distruttività – non come accidente patologico, ma come cifra tragica e originaria dell’umano. Con uno stile limpido, denso e poetico, che tiene insieme pensiero e narrazione, teoria e immagine, “Alle origini della distruttività” si muove tra filosofia e psicoanalisi, attraversando il mito greco, la clinica dell’inconscio, la metafisica del potere e le ferite della contemporaneità. Freud, Lacan, Spinoza, Bergson Severino e altri ancora diventano voci dialoganti di un coro tragico e attuale, chiamato a interrogarsi sulla violenza, sul desiderio, sulla colpa e sull’angoscia. Ogni capitolo è una soglia. Ogni parola è un passaggio. L’autore scrive come chi cerca, come chi ascolta, come chi ha toccato qualcosa di reale e ne racconta la consistenza. Con rigore e leggerezza, invita il lettore a un viaggio che è insieme analisi e visione, meditazione e immersione. Prefazione di Luciana La Stella.
AUTORE
Giuseppe Salzillo, psicoterapeuta e psicoanalista, è membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi e docente presso due scuole di specializzazione in psicoterapia a orientamento lacaniano.
È autore del libro Elementi di clinica lacaniana: per la costruzione del caso clinico e la direzione della cura (Mimesis, 2024) e di numerosi articoli pubblicati su riviste del campo freudiano. Vive e lavora a Milano, dove si dedica alla clinica e alla ricerca nel campo della psicoanalisi.
Titolo: Alle origini della distruttività
Autore: Giuseppe Salzillo
Casa Editrice: NeP
Pagine: 480
Data di uscita: Luglio 2025
Genere: Psicologia

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.