“Alla ricerca di Ademarus” di Stefano Tomiato pubblicato da Punto&Virgola Edizioni

Nel 999 Gambolò entra per la prima volta nella storia.
È infatti in un diploma dell’Imperatore Ottone III, datato 7 maggio 999, che compare per la prima volta il nome di “Ademarus de Gambulade”.
Siamo nel periodo degli Ottoni, gli imperatori tedeschi che riescono a ricostituire il Sacro Romano Impero di Carlo Magno, ora connotato anche come Sacro Romano Impero Germanico.
È un’epoca davvero “di ferro”, caratterizzata da lotte per il potere a ogni livello: tra impero e aristocrazie locali, tra marchesi e vescovi, tra famiglie e signori desiderosi di consolidare o ampliare i propri domini.
In questo scenario, il Marchese di Ivrea Arduino, il suo alleato Ademaro di Gambolò e altri guerrieri diventano nemici degli Imperatori e dei loro fedeli vescovi.
Nel diploma del 7 maggio 999, Ottone III punisce Arduino, marchese di Ivrea, e i suoi seguaci per una serie di crimini.
Alla ricerca di Ademarus
Il saggio “Alla ricerca di Ademarus” di Stefano Tomiato, attraverso un’attenta lettura dei documenti e un serrato confronto tra le fonti, ricostruisce la figura di questo personaggio, rimasto finora quasi completamente sconosciuto, se non per quella fugace citazione del 999.
Ademaro viene così collocato in un preciso ruolo storico e sociale e all’interno di un quadro familiare ben definito.
Stefano Tomiato è un autore e saggista italiano, particolarmente impegnato nella ricerca e nella divulgazione della storia locale.
Accanto alla ricerca, Tomiato è attivo nell’organizzazione di rassegne culturali, incontri e presentazioni letterarie, contribuendo alla valorizzazione della storia e della cultura del territorio.
Tra le iniziative a cui ha partecipato figura “Narrare l’antico”, rassegna ospitata presso il Museo Archeologico di Gambolò, dedicata alla conoscenza e alla divulgazione della storia antica e del patrimonio archeologico locale.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.