“Ali spezzate” di Giuliana Paolini pubblicato da Aletti Editore

Le ali di cui scrive la Paolini, autrice toscana che attualmente vive ad Arezzo, appartengono ai sogni, ma sono anche le ali della memoria e dei legami che, nonostante le ferite, permettono di tornare a volare.
La raccolta si dipana come un percorso emotivo nitido e riconoscibile, dove la quotidianità diventa voce collettiva:
«Credo che rendere universali i propri sentimenti significhi fare in modo che il lettore si ritrovi in quelle emozioni ma anche che ne diventi “attore” indipendentemente dall’aver vissuto quella specifica situazione».
Attraverso una voce colloquiale ma densa di significato, l’autrice affronta la perdita dei genitori, l’amore visto come un enigma tra desiderio e lucidità, e il ruolo salvifico dei figli, descritti come ancore necessarie per navigare l’esistenza.
Il punto di forza della silloge risiede nella capacità di rendere il sentimento una materia concreta e tangibile.
Giuliana Paolini invita il lettore a specchiarsi nelle proprie attese e nelle solitudini, trasformando il vuoto interiore in uno spazio di condivisione.
Un legame con la scrittura che non si è mai interrotto per Giuliana Paolini ma rimasto a lungo custodito in un limbo, in attesa del momento giusto per tornare a farsi voce.
Dopo l’esordio, negli anni Ottanta, con quelli che lei stessa definisce i suoi “figli di carta”, l’autrice ha attraversato le stagioni degli impegni familiari e professionali, mantenendo un rapporto altalenante con la pagina bianca.
È con l’arrivo di una “seconda giovinezza” che la parola scritta ha ripreso il suo posto centrale, culminando nella pubblicazione di “Ali spezzate”, una raccolta che esplora con coraggio la vulnerabilità e la forza dell’animo umano, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.